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Cinquanta candeline(3^parte)
Data: 06/05/2020, Categorie: Etero Autore: oltreconfine
... improvvisi prendono forma e velocità sfuggendo al controllo dei nostri stessi corpi e delle nostre stesse volontà. Attimi brevi ma intensi, troppo brevi per non andare oltre. Adesso,di Stephanie,non mi bastava più ciò che vedevo in superfice. Un desiderio irresistibile era diventato impaziente di sentire ciò che le scorreva dentro. Ma come dirglielo? Non ce ne fu quasi bisogno. La mia mano scivolò giù ad impossessarmi con il palmo della sua fighetta e mi lesse negli occhi che si socchiudevano mentre, con la testa chinata in segno di assenso implorante, la invitavo a fare ciò che però non le chiedevo esplicitamente. Anche lei non disse una parola, ma i suoi occhi erano epliciti quanto i miei, desiderosi di accontentarmi ma nello stesso tempo increduli ed imbarazzati davanti a qualcosa che ella stessa, poi mi confessò, non aver mai fatto e nemmeno pensato mai di fare come del resto anche a me non era mai accaduto. La vidi increspare gli occhi nel segno di un piccolo sforzo,più psicologico che fisico, e subito avvertii il cambiamento di temperatura sulla mano rispetto a quella dell'acqua. La sua pipì era più calda; un leggero odore di ammoniaca salì dal basso mescolato al profumo del bagno-schiuma. Ne fui letteralmente inebriato e senza vergognarmene, sarei stato probabilmente in quel momento, capace di berne. Ma la cosa non finì qui. Con gli stessi miei gesti, Stephanie fece scivolare la sua mano sino ad impossessarsi del mio scroto con delle carezze e poi con l'altra riservò lo stesso trattamento al pene. Ne scoprì il glande, si abbassò per baciarlo e poi, risalendo, mi guardò negli occhi con dentro scritto: "adesso è il mio turno". Non me lo aspettavo ed ebbi qualche resistenza, ma fu una gioia infinita vederla sorridere nell'essere riuscita anche lei nel suo improvvisato intento. Merci Stephanie! Creature immense..au revoir. Je ne vous ai jamais oublié et ne vous oublierai jamais. .