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Lei . .
Data: 07/05/2020, Categorie: Etero Autore: Joshua83
... nell�interno coscia, sembra essere cera- ora stringeva i pugni con più fermezza-Esatto! ottimo spirito d�osservazione!-La caviglia...bhe è la corda-La spalla invece non ci arriva mai nessuno-Sembra...un morso..Restai un po meravigliato...di solito nessuno pensa al morso. Vedevo i suoi occhi brillare, il suo petto si muoveva con un ritmo più accelerato. Se lo scopo di un artista è emozionare, quel giorno avevo fatto bene il mo lavoro.-Vuoi qualcosa da bere?-dovrei tornare ...a casa�- ma non staccava gli occhi da quelle foto-Le foto saranno qui anche domani, insieme a me e al vino - ma il suo sguardo non accennava a staccarsi dalla parete. Poi un flash, forse un ricordo o un pensiero e la frenesia di uscire s�impossessarono di lei-Hai ragione. Scusa si sta facendo tardi. Devo scappare!E come sempre...così com�era venuta...così se ne andò, ma da quel giorno iniziò a fermarsi sempre dopo il lavoro, curiosa quando una nuova foto veniva aggiunta. Era sempre più piacevole averla attorno.Il lavoro andava bene e dovetti anche restare chiuso alcuni giorni per fare una serie di servizi fuori città, tra cui una festa a tema bdsm fetish molto famosa da quelle parti. Non era la prima volta che partecipavo, ma era una delle prime volte che venni assunto come fotografo. Fu un esperienza molto stimolante e passai diversi giorni a mettere ordine nelle centinaia e centinaia di foto che avevo scattato.Alla riapertura del negozio cambiai alcune foto negli allestimenti interni, ...
... sopratutto per quanto riguardava il nudo femminile. Su 30 foto ne cambiai 20, fu la prima rivoluzione di quel progetto.-Bentornato! - la sentii dire sull�uscio-Ciao! si ho avuto molto lavoro fuori città!-Stasera mi faresti vedere qualche foto che hai scattato? dai! - potevo dire di no?-ahaha volentieri, spero che però non rimarrai scandalizzata-non è facile scandalizzarmi cosa credi!-è una sfida?-la perderesti! a stasera! - il tutto accompagnato da una lingua e un sorriso a occhi stretti...bella.Ormai l�ansia era sparita da un pezzo, ma ero curioso di vedere la sua reazione davanti alle nuove foto e al nuovo soggetto. In giornata già diversi clienti avevano mostrato un velato diniego, frutto del bigottismo innato di questa città, ma è lo scopo di quest�installazione, turbare la morale comune.Avevo chiuso il negozio e tirato le tende, in modo che le luci interne risaltassero maggiormente, con lo scopo di ricreare la situazione della prima volta. La sentii bussare e la feci entrare, d�istinto prese il mio braccio con le mani aggrappandosi, sentivo il suo corpo sulla mia spalla, il suo respiro.-Ma sei pazzo al buio?-Non ho pagato le bollette...mi spiace! ahha-Scemo accendi!La portai in mezzo alla stanza, lasciandola al centro, rivolta verso la parete. Io mi spostai, accesi le luci e vidi il suo stupore misto ad una leggera e celata eccitazione. Gli occhi brillavano davanti al corpo di una donna con mani e gambe legate e il corpo percorso da mille corde diverse. Gli ...