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Il film (parte seconda)
Data: 08/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Gully66
... avventura, che forse poi non ti andrà di raccontare. Se vuoi lasciamo perdere, se tu non ti senti eccitata da tutto ciò, non ha senso andare oltre”. Il silenzio che seguì mi sembrò durare per ore! Mi ero messo in una posizione totalmente da evitare e vedevo il mio sogno sfumare inesorabilmente. “…No, che c’entra mi eccita….” sussurrò. Wow!!! Risposta perfetta! “…..ma mi imbarazza parlarne…al telefono….e poi con te” proseguì. Incalzai: “Sono io il problema? Non ti piaccio?” Silenzio, poi con un tono scherzoso: “no anzi….” Era andata benissimo, ora il tutto per tutto: “..ma parlarne ora, con me, al telefono ti sta eccitando?” e lei: “….si!” Avevo una tale erezione che deve avermi cambiato il tono della voce. Iniziai a sussurrarle parole di apprezzamento e a descriverle quanto desiderio stavo vivendo da quando li avevo conosciuti e lei mi assecondava descrivendomi anche alcuni commenti avuti con Mauro dopo il nostro incontro, capivo che era pronta e le chiesi quasi sussurrando: “di la verità…. Ti stai toccando?” E lei con voce peccaminosa: “Si!” La telefonata proseguì per un po’, fu una bellissima esperienza di sesso virtuale; riuscii a sentire i suoi gemiti, i suoi sospiri e la sua voce. Le chiesi di raccontarmi i particolari che l’avevano eccitata durante i loro scambi e soprattutto cosa si vergognasse di raccontare a Mauro dopo quelle esperienze. Rispose sempre più senza veli, permettendomi di godere e di capire molto di lei. Ora ero pronto! Sapevo cosa ...
... iniziare a proporre per il nostro film. Nei giorni seguenti chiesi a Mauro di procurarsi alcuni materiali (senza farne parola con Anna) per poi portarli il giorno delle riprese. Ad Anna proposi invece di invitare Mauro ad andare in un determinato ristorante, senza che la cosa fosse da lui riconducibile al nostro gioco, di proprietà di un mio carissimo amico, esperto di questo tipo di situazioni. Lei avrebbe dovuto accettare le lusinghe del ristoratore, facendo ingelosire Mauro. Accettò. La sera della cena il mio amico complice (esiste davvero credetemi) fece la sua parte senza troppo preoccuparsi delle conseguenze, ma con l’accortezza di non scadere mai nel volgare o nell'eccessivo. Durante la serata, Anna mi mandò un messaggio quando cominciò a vedere in Mauro i primi segni di disappunto. A quel punto lo chiamai. Anna all'arrivo della telefonata, che sapeva avrei fatto, andò in bagno ed io parlai con Mauro. Gli dissi che lo sentivo teso, inquieto. E lui mi confidò che era molto arrabbiato per il comportamento di un tale in un ristorante e che Anna si stava comportando un po’ troppo da zoccola. Gli dissi che doveva lasciarla fare, godersi la situazione, tanto cosa sarebbe potuto mai succedere, ma che poi avrebbe dovuto, una volta giunti a casa, “punirla” per il suo comportamento e quindi possederla, anche con un po’ di violenza, (senza esagerare ovviamente) ma che fosse chiaro che si trattava anche di una punizione. Lui era titubante, mi aveva confidato di non ...