1. Il mio amico alessio - capitolo 3


    Data: 09/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Amphry91

    Erano ormai chiare molte cose tra me e Alessio, dopo quelle magnifiche esperienze: il suo godimento nel dominarmi, la mia voglia irrefrenabile del suo bellissimo pene e del suo sperma, la mia sottomissione totale nei suoi confronti.
    
    Insomma, avevo scoperto un lato di me e della nostra relazione che giorno dopo giorno mi eccitava sempre di più e che mi intasava letteralmente il cervello. Più volte, quando rimanevo solo a casa o quando andavo in bagno, mi capitava di masturbarmi fantasticando su incontri futuri con Alessio.
    
    Era difficile purtroppo ritrovarci spesso soli in casa mia o sua, ma come ho accennato nel racconto precedente, ci stuzzicavamo per la strada o dove capitava, con toccatine, schiaffetti e baci. Io preferivo toccargli quel grosso membro che si ritrovava, dargli baci sfuggenti sul collo e sul petto, palpargli il sedere e leccargli un dito della mano per farlo eccitare; Alessio invece era ormai più disinvolto, dopo l’ultima volta. In genere, quando ci allontanavamo dai nostri amici, amava tenermi dai polsi con una mano, e con l’altra giocare con la mia bocca, infilarmi delle dita nel mio culetto e molto spesso sculacciarmi, sussurrandomi frasi come “Non vedo l ora di tornare a casa tua” o “Vorrei tanto riempirti la bocca con il mio cazzo”.
    
    L’eccitazione era alle stelle e sapevo che per almeno una settimana non ci sarebbe stato alcun modo di rimanere solo a casa con Alessio perché mancavano pochi giorni alle feste del paese; ciò significava avere ...
    ... tutti i parenti a casa o andare da qualche parte con quest’ultimi.
    
    Il primo giorno di festa lo trascorsi a casa nella speranza di ritagliare almeno un paio d ore per vedere Alessio ma niente da fare. Arrivarono le 11:30 per far sì che gli ultimi zii se ne andassero a casa loro. Passai una bella giornata in famiglia e inoltre quando mi ritrovai in bagno, “fatalmente” incominciai a masturbarmi ma avvertivo il bisogno di sentire qualcosa tra le mie chiappette sode. Iniziai, come fece Alessio, a bagnarmi il buchetto, a toccarmelo e infine ad entrarci dentro con un dito. Dopo pochi minuti però volevo qualcosa di più grande...non enorme, sia chiaro! Ma qualcosa che assomigliasse in larghezza al pene di Alessio. Così incominciai a rovistare in bagno e trovai, buttato in un cassetto, un deodorante perfetto per la penetrazione. Lo sciacquai velocemente e incominciai a penetrarmi con quello ma non ci riuscii. Era difficile da far entrare e pensai che il mio culetto non ce la potesse fare.
    
    Venni colto dallo sconforto e pensai “Se non ce la fa questo deodorante, figuriamoci il cazzo di Ale”.
    
    Uscii dal bagno, incazzato nero e andai a dormire.
    
    Il mattino seguente ebbi un buon risveglio da mia madre che venne a dirmi che Alessio aveva chiamato per sapere se quella sera volessi uscire con lui. Naturalmente passai tutta la giornata a contare le ore e finalmente arrivarono le 20.
    
    Andai sotto casa sua e poi ci incamminammo verso la festa. Una festa alquanto caotica, ricordo, tra ...
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