1. Il mio amico alessio - capitolo 3


    Data: 09/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Amphry91

    ... bancarelle di ogni tipo a profumi dei piatti tipici del posto, che coloravano l‘atmosfera di quelle sere di festa; dalla folla chiassosa e sorridente alle musiche poco lontane delle giostre, che lasciavano il posto al canto dei grilli notturni solo a notte fonda.
    
    E io e Alessio eravano proprio in quel caos, insieme. Nel tentativo di fare una passeggiata, restavamo imbottigliati nella folla e ne approfittavamo per toccarci l’un l’altro. Ricordo che gli massaggiai i testicoli per almeno 5 min e gli venne un’erezione stratosferica.
    
    Una volta fuori dalla bolgia di persone, Alessio mi prese per mano e mi disse “Adesso dobbiamo andare in un posto che probabilmente non hai mai visto” e mi portò al primo piano di un fabbricato distante una 15ina di metri dal piazzale delle giostre. Affacciati sul balcone che dava sul piazzale, Alessio cambiò sguardo e io capii subito le sue intenzioni. Mi disse “Spogliati...voglio vederti completamente nudo” e io “Ma no dai Ale, e se viene qualcuno? Non siamo poi così lontani dalle giostre...qualcuno potrebbe notarci e farci fare una figuraccia”. Allora Alessio, senza distogliere lo sguardo dai miei occhi fece un piccolo sbuffo e disse “Chi è che comanda qui?” e io venni attraversato da un brivido lungo tutta la schiena e dopo qualche secondo risposi “Comandi tu, Ale”
    
    Lui:”E tu che fai invece, schiavetto?”
    
    Io:”Rendo felice il mio padrone”
    
    Lui:”Brava la mia puttanella dal cazzetto piccolo. Adesso spogliati e mettiti in ...
    ... ginocchio.”
    
    Ero eccitatissimo perché il gioco era iniziato e Alessio sapeva come accendermi...ormai aveva capito che più mi sottometteva e più io mi eccitavo.
    
    Mi spogliai e una volta in ginocchio Alessio (ormai mio padrone) mi ordinò di leccargli il cazzo attraverso i pantaloncini sportivi che indossava. Era già duro come il marmo e con la voglia di toccarlo che mi stava facendo impazzire, decisi di infilargli una mano nelle mutande. Duro, caldo e pulsante.
    
    Gli abbassai pantaloncini e mutande, lo presi tra le mie mani e quando ero lì per mettermelo in bocca, Alessio mi ordinò di incominciare dalle palle. Gli leccavo per bene i testicoli e il suo pene si appoggiava sulla mia faccia, mentre lui mi orientava la testa come più gli pareva, tenendomi dai capelli. Lo guardavo negli occhi per fargli capire che non ce la facevo più delle sue palle...volevo sentire il suo pene che mi riempiva la bocca. Finalmente dopo pochi minuti, me lo diede tutto in bocca e me lo lavorai per bene senza pensare ad altro. Era da troppo tempo che fantasticavo su quel momento e volevo godermelo. Da perfetta puttanella sottomessa, mentre gli facevo quel bel pompino, mi toccavo il buchetto con un dito e non vedevo l ora che lo facesse lui al posto mio.
    
    Tutta la situazione mi regalava scariche di adrenalina inimmaginabili. Tutta quella gente lì fuori che passeggiava e si divertiva sulle giostre e io nudo a pochi metri da loro, arrapato e affamato del cazzo di Alessio.
    
    Dopo il bel pompino, Alessio mi disse di ...