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Incontri piacevoli che generano un bel ricordo
Data: 10/05/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: 1948
Oggi a pranzo poca gente, pochi tavoli occupati.Entro nel bagno del ristorante e mi sciacquo le mani. Asciugo le mani nella salvietta di carta e mentre sto per uscire vado a sbattere contro un tipo alto, biondo con un viso splendido che sta entrando dalla porta del bagno.Lo riconosco, mi capita di averci a che fare sul lavoro. E’ un figo pazzesco e tra di noi ci è scappata anche qualche occhiata interessante.Il suo nome è Marco“Oopsss! Ciao”“Ciao”Imbarazzo.Nel poco spazio dell’antibagno, cerco di spostarmi , di fargli posto per passare ma la distanza tra noi si riduce ancora e poi lui scatta.Lo vedo, scatta qualcosa nel suo sguardo.Dall’imbarazzo alla voglia.Con un movimento incredibile abbassa un po’ la testa e mi bacia; prepotente si fa largo tra le mie labbra, morbido, gustoso.Mi preme con la sua forza contro la parete e sento il suo corpo caldo contro il mio. Mi gira la testa, sto diventando bollente e lo mordo, lo lecco, mmmmmm!!.Non so come ci sono finita ma mi ha spinto dentro il bagno; da come le sue mani passano sui miei fianchi capisco che chiuderà la porta che è ancora aperta.Non si è ancora spinto in punti pericolosi e io sto già volando.Ho le mani che accarezzano il suo petto, le spalle, il collo e lo sento ansimare.Poi l’inevitabile, la porta si apre, i cuore a mille, ci siamo bloccati: doppio imbarazzo è il suo collega!Divento rossissima, sento le guance che mi bruciano.“Ciao”“Ciao”Sono bloccata; non riesco nemmeno a parlare. Il suo collega, Fabio, è moro, ...
... meno figo di lui ma non male, simpatico, divertente, meno schivo. Di fronte alla scena se ne esce con un poco convinto “Scusate!”Marco ha ancora le mani su di me e non accenna a muoversi.Fabio fa per andarsene senza aver utilizzato il bagno né lavato le mani. All’improvviso si volta, viene verso di noi, prende il mio viso e mi bacia anche lui.Sono sorpresa e stimolata; ricambio in bacio.Non so se è un gioco che fanno, se erano d’accordo o se la situazione si è sviluppata in maniera particolarmente interessante. Mi ritrovo chiusa dentro il wc del ristorante, tra Marco e Fabio, in un intreccio di mani e di lingue da far girare la testa.Marco mi bacia, mi divora e Fabio da dietro mi bacia sul collo, succhiotti, morsi e le sue mani si sono già infilate sotto la mia camicetta, slacciando il mio reggiseno.Fa caldo e sento il loro corpi che si muovono, se non fossi stretta tra di loro mi cederebbero le gambe: ho il fiato corto, la pelle sudata, sento un lago in mezzo alle gambe e i loro cazzi ancora nei jeans che spingono davanti e dietro. Ogni tanto mi fanno girare e cambiano i ruoli e non oppongo resistenza, li lascio fare; è un sogno, sono eccitata da morire e non faccio che baciare, leccare, succhiare. Quando si tolgono la maglietta io non sono più in me.Il contatto con la pelle mi fa andare in estasi: slaccio i loro jeans e stringo il cazzo di Marco. Lui geme: il suo cazzo è bello, duro e mi ha ipnotizzato, non riesco a staccargli occhi.“Succhialo!” mi dice perentorio.Mi sento ...