1. L'uomo che accarezzava il cane


    Data: 11/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: mikirn82

    ... molto alto, il fisico mostrava un'abitudine alla palestra, ma anche al buon cibo. Lo trovai possente, per nulla grasso. Cercai di guardare l'uccello, ma era coperto dalla gamba. All'improvviso si girò, colse in flagrante il mio sguardo. Non feci nulla per nasconderlo, anzi lo guardai in volto. Era completamente rasato, gli occhi coperti da lenti scure. Mi fissò con un'espressione quasi severa, io sorrisi e tornai a guardare il mare con un pelo di imbarazzo.
    
    Posai il mezzo panino rimasto nel sacchetto, poi mi alzai per andare in mare a sciacquarmi le mani.
    
    -Vieni qui Rocky!
    
    Mi girai verso l'uomo misterioso, il suo pastore tedesco era scattato verso il mio asciugamano. Si alzò per seguire il cane, riuscì a vedere un bel cazzo tra le sue gambe. Rocky prese il sacchetto del mio panino e corse dietro la duna di sabbia, il padrone mi guardò costernato.
    
    Ridevo a crepapelle.
    
    Tornai verso le mie cose, mentre toglievo la sabbia dal telo l'uomo arrivò da me.
    
    -Guarda mi dispiace tantissimo, di solito Rocky non si comporta così. Se vuoi posso condividere con te il mio pranzo.
    
    -Non ti preoccupare, avevo finito di mangiare. Magari se avrò voglia di uno spuntino ne approfitterò. Poi è stato davvero divertente! Io comunque sono Michele.
    
    Le mie risate si erano trasformate in un sorriso rilassato, il suo sguardo era tornato leggermente severo, ma decisamente più dolce. Si chiamava Luciano, 55 anni da Pachino. Mentre Rocky consumava il mio cibo, io consumavo il suo ...
    ... padrone con gli occhi. Averlo a pochi centimetri, più alto di me, più grosso di me, con un'accentuata autorità, mi fece partire un piacere dal basso ventre. Trovammo molti punti in comune, a partire dal lavoro. Anche lui frequentava i cantieri, ma come idraulico. Lo invitai a spostare le sue cose vicino a me, accettò senza pensarci troppo.
    
    Rocky in breve si sdraiò di fianco a noi, con la pancia piena ancora si leccava i baffi.
    
    Parlammo del più e del meno, ci scambiammo anche storie di cantiere. Approfittando degli occhiali da sole continuavo a guardargli l'uccello, speravo che lui facesse lo stesso. Poi si tolse gli occhiali, i suoi occhi azzurri come il ghiaccio mi penetrarono. Il forte contrasto con il viso abbronzato era davvero eccitante.
    
    -Vado a fare un bagno, vieni con me?
    
    Mi alzai come un soldato sull'attenti e lo seguii. L'acqua era fredda ma non gelata, buttarsi tutto d'un fiato era l'unica soluzione. E così feci.
    
    Fu una sensazione bellissima.
    
    Luciano aveva raggiunto un punto in cui rimaneva fuori solo la testa, e lì si era fermato, granitico. Lo raggiunsi e iniziai a nuotargli intorno. L'acqua era talmente limpida che vedevo il suo cazzo in erezione, decisi di fare la mia mossa. Con le gambe e le braccia lo abbracciai da dietro, spinsi il mio uccello contro il suo fondoschiena, poggiai la testa sulla sua spalla sinistra.
    
    Per qualche secondo non reagì in alcun modo, continuava a guardare l'orizzonte. Poi sentii le sue mani prendermi le cosce, si girò ...