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L'uomo che accarezzava il cane
Data: 11/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: mikirn82
... verso di me, lo baciai prima che potesse ripensarci. Scivolai sul davanti e lo strinsi intorno alla vita con le gambe, tornai a baciarlo. Sentii le sue mani prendermi il sedere vigorosamente, tenevo le braccia intorno al suo collo. Mi sentivo aggrappato ad uno scoglio, uno scoglio molto duro. Sentivo il suo uccello puntarmi il buchetto, tornai dietro la schiena e iniziai a masturbarlo, intanto lo baciavo sul collo. Aveva il sapore dolciastro della protezione solare al cocco. Accarezzai quel grosso membro con delicatezza, quasi a scoprirne i segreti. Scesi più volte a massaggiare i testicoli, tosti come quelli di un torello. Improvvisamente Luciano si girò verso la spiaggia e disse che sarebbe uscito dall'acqua, lo seguii pensando di aver fatto qualcosa di sbagliato. Ci sedemmo nuovamente sui nostri teli, lui riprese a chiacchierare con me come nulla fosse. La cosa mi rincuorò. Mi sdraiai di schiena per bilanciare l'abbronzatura, Luciano mi chiese se volessi la crema solare. Gli dissi di passarmela, si offrì di spalmarla. Lo sentii salire sulle mie natiche, il suo uccello era appoggiato nella mia fessura. Iniziò a muovere le mani vigorosamente sulla mia schiena, un brivido di piacere mi attraversò la spina dorsale. Spostò il corpo sulle mie gambe, liberandomi il culetto. Cominciò a massaggiarlo come fosse un impasto, quando sentii il suo dito esplorativo. Era caldo e unto, lasciai uscire gemiti di piacere. Continuò a giocare con il mio buchetto, intorno a noi la ...
... spiaggia sembrava deserta. Dopo qualche minuto andò a lavarsi le mani in mare e tornò a sedersi al mio fianco. Lo guardavo con tanta voglia. Il suo corpo, scuro e illuminato dal sole, spingeva la mia fantasia verso un senso di sottomissione. Strisciai verso di lui, quindi poggiai la testa sul basso ventre. Luciano mi carezzò i capelli, cercai nuovamente i suoi occhi dietro le lenti scure, non mi stava guardando. In quel momento immaginai di aver sostituito Rocky. Allora girai lo sguardo verso il suo membro, steso e rilassato al sole. Con la mano lo avvicinai alla bocca, iniziai dolcemente a baciarlo. Era salato e leggermente sporco di sabbia, piano piano si irrigidì. Alzai la testa e guardai intorno, non vidi nessuno. Luciano guardava il mare. Allargai la bocca e feci scomparire quel cazzo succulento, mi riempì completamente. La mano del mio padrone cominciò a dettare il movimento, mi abbandonai. La presa sui capelli era decisa, iniziarono a scendere le prime lacrime di godimento. Quando la saliva colò lungo i testicoli bagnai un dito per giocare col buchetto. Sentii tirare dolorosamente i capelli, Luciano sollevò la mia testa girandola verso di lui. -No! Disse con voce ferma, quindi tornò a rivolgere la sua attenzione all'orizzonte, spingendo nuovamente la mia bocca verso il suo membro. Tolsi la mano e portai entrambe le braccia dietro la schiena, come fossero legate da una corda invisibile. Sentii un sorriso compiaciuto arrivare dall'alto. Mai avrei pensato ...