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Trasformato in troia - il vicino
Data: 14/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: shinigami83ge
(racconto di fantasia - capitolo 7 della storia - graditi come sempre i commenti - buona lettura) Dopo aver bevuto la sborra di diversi uomini, ed essere stato scopato tre volte finalmente vengo lasciato libero, se così mi posso definire, di tornare a casa. Cammino a piedi lungo la strada con la mente piena di mille sensazioni contrastanti ed una domanda: “chi sta pagando l’uomo con il pizzetto e l’omone per trasformarmi in una troia assetata di cazzo?”. Al momento non ho nessuna risposta, ma sono certo di una cosa, piano piano stanno raggiungendo il loro scopo e la cosa mi turba. Non voglio essere una troia, ho sempre creduto che i sentimenti fossero importanti e che non bisognasse pensare solo agli aspetti carnali di un rapporto, ma essermi sentito posseduto da quegli uomini, avergli procurato piacere e avere il ricordo del gusto dei loro cazzi e della loro sborra in bocca mi eccita nonostante abbia da poco avuto un orgasmo. Sono anche turbato da un’altra forte emozione quella che provo verso l’omone, il modo in cui mi ha scopato a casa sua, il mio primo bacio ad un uomo, hanno lasciato un segno in profondità dentro di me, e il desiderio di essere ancora suo, di poterlo baciare di nuovo, sentirmi avvolto nell’abbraccio delle sue possenti braccia mi danno una stretta al cuore quasi come …. I miei pensieri vengono interrotti dallo squillo del cellulare, lo tiro fuori dalla tasca e con stupore vedo che a chiamarmi è la mia ex, Lara. Cosa vuole da me? Perché ...
... dopo un mese da quando ci siamo lasciati decide di farsi sentire proprio adesso. Anche se so di non essere costretto a parlargliene, sapere di dover fare i conti con il mio nuovo me stesso che adora succhiare il cazzo mi pesa troppo, lascio squillare a vuoto. Arrivo finalmente davanti al portone di casa, cerco le chiavi, ma mi accorgo di non averle con me, chissà in quale momento le ho perse. Penso a come fare, decido quindi di chiamare il mio migliore amico Roberto: “Pronto, eccoti finalmente, tutto bene? Non ti ho più sentito dal giorno della violenza” “Ciao Roby, tranquillo, tutto bene” “sei sicuro? Quando ti sono venuto a prendere l’altra volta eri sconvolto. Hai fatto la denuncia?” Per non farlo preoccupare decisi di mentire spudoratamente “sì, sono stato dai carabinieri, tutto a posto, non mi verranno più a cercare” “bene sono contento di sentirtelo dire. Sperando di non metterti in imbarazzo, dopo la violenza come sta il... insomma… Il tuo culo… Sei stato in ospedale?” “tranquillo… sono un tipo tosto io, non ho problemi” e subito alla mente tornano le sensazioni delle numerose scopate che ha dovuto sopportare il mio buchetto diventando ormai un luogo accogliente per qualsiasi cazzo “bene, meglio così… per quale motivo mi hai chiamato?” “volevo chiederti se potevo raggiungerti da qualche parte per prendermi la copia delle chiavi di casa mia che ti ho lasciato, ho perso le mie” “cavoli, mi prendi in un brutto momento, sono fuori città, però ...