1. Crociera (2° parte) - l'austriaco


    Data: 14/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    Dopo la doppia ripassata da parte dei due turchi ci ho messo ben due giorni per riprendermi, cioè per permettere al mio culo di recuperare. Perciò, per tutto quel tempo mi sono dedicato ai servizi offerti dalla nave, continuando comunque a guardarmi intorno. In particolare, sono stato in piscina a prendere il sole e a fare il bagno.
    
    Nel frattempo, ho osservato la gente intorno, cercando di individuare la mia prossima potenziale preda. Adesso sto su una sdraio ad abbronzarmi, mentre una ciurma di ragazzini fa baldoria in acqua. Cerco di non badarci e osservo le persone sedute sul ponte ai lati della piscina. Mi concentro soprattutto su un ragazzo biondo, molto bello, in canottiera, boxer, infradito e occhiali scuri, che, seduto ad un tavolino, legge il giornale (un giornale tedesco, credo) e fuma una sigaretta. Lo scruto insistentemente, sperando che distolga lo sguardo dal quotidiano, ma per almeno dieci minuti non si muove.
    
    Ad un tratto, mentre volta pagina, osserva chi gli sta intorno. Io, che gli sono al più a cinque metri, mi faccio notare abbassando un po’ l’elastico del costume, con la scusa di volere un’abbronzatura più uniforme, fino all’inizio del solco delle natiche. Forse ho preso male le proporzioni, perché l’ho tirato giù troppo, e le mie chiappe ben tornite sono leggermente schizzate fuori. Col casino che c’era nessuno, credo, se ne è accorto, ma la mia preda ha apparentemente puntato la testa nella mia direzione. Non riuscivo a capire bene, visto che ...
    ... indossava gli occhiali da sole, però io non avevo dubbi di aver fatto colpo. Naturalmente, a quel punto, lascio il costume così abbassato per qualche secondo facendo il finto tonto, poi, sempre con aria da gnorri, lo ritiro un po’ su, continuando a fissarlo e sorridendo imbarazzato.
    
    Lui mette giù il giornale e si leva gli occhiali, rivelando i più begli occhi verdi che abbia mai visto. A sto ragazzo non manca davvero nulla per essere un fotomodello!
    
    Per avere conferma di essere l’oggetto della sua attenzione, mi alzo e mi dirigo verso le docce. Mi infilo sotto e, con fare sensuale, mi accarezzo mentre l’acqua mi scorre addosso, reclino la testa aprendo la bocca, poi sputo l’acqua facendomela colare lungo il mento. Lo guardo di nuovo: mi sta osservando ancora. Quindi, mi giro offrendogli la vista delle mie terga: protendo un po’ il culo e lo massaggio, tornado a fissarlo con un sorrisetto biricchino.
    
    Allora, il tipo si alza e viene verso le docce. E’ fatta! Si leva la canotta, mettendo in mostra la tartaruga e i pettorali più definiti che si possano immaginare. Lancia la maglia e gli occhiali su una sdraio lì vicino e si butta sotto l’acqua. Anche lui si accarezza voluttuosamente e la cosa mi eccita un casino. Poi, con voce profonda e cavernosa, mi fa: “Ciao”. “Ciao. Sei italiano?”.
    
    “No, sono austriaco”.
    
    “Parli bene italiano, però”.
    
    “Viaggio molto per lavoro. Sono un indossatore”.
    
    Ecco, lo sapevo. Non poteva essere diversamente. Dopo un breve pausa aggiunge: ...
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