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Crociera (2° parte) - l'austriaco
Data: 14/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... “Io sono etero!”. “Davvero?”, rispondo sfacciato. “Sì. Hai la cabina libera?”. “Sì”. Quella mattina Fausto e i ragazzi erano andati in escursione e sarebbero tornati nel primo pomeriggio. Avremmo avuto tutto il tempo che volevamo. “Bene”, rimbrotta, “fammi strada!”. Io esco dalla doccia, afferro le mie cose e mi dirigo verso la cabina. Ogni tanto mi volto per verificare che mi stia seguendo: non vorrei aver avuto le traveggole! Un bellone così avrebbe potuto essere anche frutto del troppo sole… Arrivato alla porta della mia stanza la apro e lui mi segue dentro a stretto passo, quasi avesse paura di essere visto da qualcuno. Appena entrati mi dà una pacca sul culo, strizzandomi una chiappa. “Ahi!”, e mi giro guardandolo con aria lussuriosa. Allora, infila la mano nel mio slip e allunga il dito medio nella mia fessura, cercando il mio buco. Poi, con l’altra mano, mi fa voltare verso di lui, mi stringe a sé e mi fa un lingua-in-bocca da paura. Io mi sciolgo, le mie gambe si aprono un po’ e lui finalmente trova la mia fessurina, che comincia a titillare. Qualcosa nei suoi boxer inizia a muoversi, ci infilo una mano e lo masturbo. Niente di esagerato, ma bello tosto. Il mio massaggio lo ingrifa e inizia a rantolare, stringendomi ancora più forte. Di colpo mi spinge giù, si cala il pantaloncino e mi affonda il cazzo in gola: “Succhia, puttana!”. Avendo capito il tipo, il tipo che vuole sentirsi maschio anche con un uomo, emetto mugugni da troia navigata, ...
... che sono allo stesso tempo di godimento e di apprezzamento per la sua mazza. Mentre percorro il suo cazzo avanti e indietro, sollevo lo sguardo e lo fisso, ammiccando: le mie labbra si protendono e le mie guance si incavano, dimostrandogli che me lo sto proprio gustando. “Oooohhhhh! Ti piace proprio il cazzo, eh? L’ho capito subito che sei una cagna in calore!”. “Sìììììì, sempre!”, confermo, staccandomi un momento dal suo membro. Ma lui non accetta repliche e mi spinge nuovamente il cazzo in gola. “Zitta, cagna! Le cagne non parlano! Tutt’al più abbaiano! Tira fuori la lingua come una cagna, dai!”. Io spalanco le mie fauci e lascio la lingua appesa in giù, mentre l’austriaco ci fa scorrere sopra il cazzo. “Sì, brava la mia cagnetta. Prendi l’osso. Ciuccialo tutto!”, e riprendo a spompinarlo con passione sfrenata. Lui gode rumorosamente e le sue ginocchia si piegano ritmicamente, quasi non riuscisse a reggersi in piedi per l’eccitazione. Quando arriva al culmine, tira fuori il cazzo dalla mia bocca, mi solleva e mi scaraventa sul letto. Rapidamente si posiziona tra le mie gambe, me le tira su e affonda la sua faccia tra le mie chiappe, grufolando sul mio buco. Poi, mi alza ancora di più il culo e, con la bocca a ventosa, si attacca al mio anellino cominciando e riversare saliva nel mio sfintere. Ogni tanto mi titilla con la punta della lingua per fare allargare l’ano e poi ricomincia ad innaffiarmi gli intestini. Continua così per circa dieci minuti, finché di scatto mi ...