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Al mare con silvio
Data: 14/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FSeed
... corpo tonico e abbronzato senza neanche un pelo, con un costume a pantaloncino molto corto. Li osservai fino a quando non si allontanarono per fare una nuotata, li avrei raggiunti volentieri, se Silvio non mi avesse costretto ad andare a pranzo proprio in quel momento. Mangiammo al ristorante, tutto pagato da Silvio ovviamente, e quando cominciai a dirigermi verso la spiaggia fui bloccato da Silvio. "Aspetta. Andiamo un attimo in cabina, devo farti vedere una cosa". Entrammo nella cabina, e Silvio si mise a trafficare con la parete di legno. Avvicinandomi vidi che stava tirando un chiodo a cui era attaccato un disco di legno, che una volta venuto via lasciò un buco sulla parete. "Guarda dal'altra parte" dissi Silvio spostandomi. Appoggia l'occhio al buco e mi ritrovai ad osservare la cabina a fianco, dove si trovava il bagno turco degli uomini. "Non sarà quello che penso che sia" dissi io guardando Silvio con un misto di stupore ed ammirazione. "Cero che si" disse lui con un gran sorriso "l'ho visto in un film porno". Quel ragazzino ne sapeva una più del diavolo. Aveva creato un glory hole personale nella sua cabina. "Ho dovuto dare una mancia al responsabile delle cabine per farmi fare questo buco, e adesso vediamo se ne sarà valsa la pena". Ci mettemmo li ad aspettare, e dopo alcuni minuti entrò il primo uomo. Fece i suoi bisogni senza far caso al buco e lasciando subito la cabina. Dopo cinque minuti non successe ancora nulla. "Uffa ma non viene nessuno" ...
... disse Silvio. "Forse non sanno che cos'è" dissi io "magari serve qualcosa che li attragga" "Bravo hai ragione" Silvio si sedette sulla panca proprio davanti al buco, mi avvicinò a se e mi abbassò il costume. "Forse così capiranno" prese il mio cazzo ancora a riposo e se lo ficcò in bocca. In poco tempo il cazzo mi divenne duro come la pietra, e dovetti trattenere i gemiti di piacere che mi provocava la lingua di Silvio sulla mia cappella. Sentimmo la porta della cabina a fianco aprirsi, e poi il rumore del getto di urina sulla ceramica. Silvio cominciò a mugolare e a fare suoni osceni di risucchio. Non sentimmo la porta aprirsi, quindi il tipo dall'altra parte aveva sentito o visto attraverso il muro, perchè dopo poco una cappella rosea spuntò fuori dal buco. Silvio afferrò il cazzo e lo spinse verso di se, mostrando una bella mazza, e dopo un breve sega si mise il cazzo in bocca. Dall'altra parte sentimmo un gemito, e dopo alcuni minuti il cazzo esplose con abbondanti schizzi sul viso di Silvio, che ripulì in fretta la cappella prima che il cazzo svanisse nel buco. "A quanto pare funziona" dissi io porgendo un asciugamano a Silvio. "Dai che il prossimo è il tuo" disse lui. Ricominciò a giocare con il mio cazzo davanti al buco, e non appena sentimmo la porta riaprirsi ricominciò con i mugolii e le succhiate rumorose. Prima che il cazzo facesse capolino dal buco mi abbassai per spiare dall'altra parte, e mi ritrovai davanti una mano che si massaggiava un cazzo ...