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Una famiglia accogliente - Capitolo 11 - Il paradiso e l'inferno
Data: 16/05/2020, Categorie: Etero Autore: Minstrel
I calici si toccarono con un rumore cristallino. Ci scambiammo un sorriso, e bevemmo un sorso di vino. “Come ti sembra? - chiesi a Lorena - L’ho preso rosso e dolce come piace a te”. Lorena annuì sorridendo: “È buonissimo”. “Allora, piaciuta la cena?”. “Abbastanza - rispose con altezzosità, per poi fare una risatina - però prima di dare un giudizio definitivo, devo assaggiare il dolce”. “Mi sembra giusto - risposi simulando un accento francese - vado subito a prenderlo”. Mi alzai e mi diressi in cucina, dove tagliai due fette di torta alle fragole, la sua preferita. Presi i due piattini, e tornai a tavola, posando delicatamente le portate. Ci gustammo ridendo e scherzando la torta, e chiacchierando del più e del meno. “Allora, a cosa devo questa cenetta romantica?” mi chiese Lorena. “Ci deve essere per forza un motivo?” dissi ridendo. “No, ma ho la sensazione che ci sia qualcosa sotto, sbaglio?”. “No, non sbagli” dissi alzandomi e andando verso di lei. Mi inginocchiai accanto a Lorena, e le presi la mano. Tremeva come una foglia, avevo la gola secca e il cuore che batteva all’impazzata: “Mi ero preparato tutto un discorso, ma adesso non sto capendo più nulla, quindi arrivo subito al dunque”. Strinsi la sua mano: Lorena mi guardava con gli occhi sgranati, senza dire nulla. Si era fatta rossa in viso, e balbettò a bassa voce: “Oddio, non dirmi che...”. Tirai fuori dalla tasca della giacca un cofanetto. Lo aprii mostrando un anello lucente, con un diamante al centro. “Lorena, ...
... mi vuoi sposare?” dissi tutto d’un fiato, guardandola dritta negli occhi. Lorena ebbè un sussulto, si portò una mano al viso cercando di celare la sua emozione. Sorrise come mai l’avevo vista fare da quando la conobbi. “Si - rispose a bassa voce - SI SI, lo voglio” mi strinse con forza la mano, mi allungai e ci baciammo con una dolcezza infinita. Sorridemmo imbarazzati, le presi la mano, tirai fuori l’anello e lo infilai al suo anulare. Le baciai la mano, e dissi: “Sei bellissima”. Lorena arrossì guardando l’anello, mi prese per il viso e mi baciò ancora. “Non vedo l’ora di dirlo a tutti” disse lei mentre si alzava alzando l’anello al cielo, facendo risplendere alla luce delle candele. L’abbracciai da dietro, le diedi un bacio sul collo: “Comincerai da subito a chiamare tutti?” dissi ridendo. Lorena si girò, mi accarezzo il volto e mi baciò. Prima piano, accarezzando le labbra, poi con passione. Mi sussurrò all’orecchio: “Veramente io pensavo ad altro”. “Mi fa piacere che tu me lo dica, sento che sto per esplodere laggiù”. Lorena indossava un lungo abito nero, tacchi alti, senza calze. Capelli raccolti. Abbassai le mie mani sui suoi fianchi, alzando velocemente il vestito. Lorena saltò e la presi in braccio. Mi cinse la mani al collo, e baciandoci ci spostammo sul letto. La gettai sul letto. Mi tolsi non con poche difficoltà la giacca mentre continuavamo a baciarci. Lei si sciolse i capelli, incorniciando il suo bellissimo volto con la sua chioma. Aveva le gambe scoperte per ...