1. Una famiglia accogliente - Capitolo 11 - Il paradiso e l'inferno


    Data: 16/05/2020, Categorie: Etero Autore: Minstrel

    ... via del vestito alto, potevo vedere le mutandine nere in pizzo. Era un completino intimo che le avevo regalato. Mi tirò giù per baciarmi. Le toccavo i fianchi, il seno da dietro il vestito, le palpavo le cosce lisce come seta. Sentii le sue mani scendere fino al mio pantalone. Mentre continuavamo a baciarci, sbottonò prima la cintura poi abbassò i boxer, lasciando fuori il mio sesso già dritto. Con una mano cominciai a palparla tra le gambe. La mutandina era già abbastanza umida. La spostai per toccare e stimolarle la figa bagnata. Lorena cominciò ad ansimare, mentre ci baciavamo con passione estrema. Dopo poco poggiai il mio sesso duro tra le labbra della sua figa. Dolci e caldi umori lo cospargevano. Lorena posizionò la punta nelle giusta posizione. Lentamente lo spinsi dentro, mentre lei inarcò la schiena per facilitarmi il compito. Strinse il lenzuolo, mentre con un movimento dolce e deciso scivolai completamente dentro di lei. “Ti amo, piccola!” le dissi guardandola. “Ti amo anche io” rispose lei mentre mi accarezzava il viso. Chiusi gli occhi, mi bloccai con le braccia, e cominciai a spingere piano. Facemmo l’amore in quella posizione per lunghissimi minuti. Non la cambiammo mai. Voleva guardarla sempre negli occhi, e lei lo stesso. Alzò le sue gambe intorno ai miei fianchi per sentire il mio cazzo duro ancora più dentro di se. Mi abbracciava ansimando, dicendomi di non fermarmi, di continuare a spingere, che sentiva l’orgasmo vicino. “Lorena, sento che sto per venire” ...
    ... dissi stringendo i denti e mugugnando per il piacere. “Aspetta, aspetta, resisti ancora un pò, ci sono quasi - rispose lei - voglio venire insieme a te”. Strinsi i denti, continuai a spingere come un martello pneumatico. Dopo qualche secondo sentivo il seme che stava per uscire dal mio cazzo. “Lorena, ci sono quasi”. “Ci sono anche io, ecco, spingi, spingi!!!!!!!!!!!” urlò Lorena. Pochi secondi e il mio seme schizzò dentro di lei, mentre Lorena ansimava quasi urlando per il suo piacere. Mi accasciai su di lei. Mi diede una carezza. Tirai fuori il mio sesso, e mi stesi di fianco a lei. Lorena si girò verso di me. Mi accarezzò il petto, poi giù fino al sesso. Lo accarezzò piano. “È stato il più bell’orgasmo della mia vita” disse lei sorridendomi. Le risposi sorridendo anche se ancora un pò affanato. “Sento ancora dentro di me il tuo seme caldo - mi disse all’orecchio - lo sento bruciare dentro”. Le diedi un bacio: “Pensa quando sarai mia moglie quanto volte ti verrò dentro su questo letto”. Lorena sorrise, poi si riabbassò poggiando la sua testa sul mio petto. Presi il lenzuolo per coprirci. “Chi sarà la prima persona a cui lo dirai?” chiesi. “Mamma” disse Lorena. “A proposito - aggiunsi io - che ti disse poi dopo quella volta che ci scoprì mentre facevamo l’amore nella tua stanza?”. “Niente di che, mi disse solo che la prossima volta dovevo chiudere la porta, e altro”. “Ci avrei scomesso che non si sarebbe arrabbiata”. “Si - rispose lei - poi cominciammo a confidarci un pò tra ...