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Nuovo lavoro??
Data: 16/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: maledesire
... sempre più gonfia. Ogni tanto si ripuliva la punta dal precum e mi dava il dito da succhiare. Tutto il resto era sparito. Non so quanto tempo era trascorso quando ad un tratto mi spinse il viso verso sinistra e mi trovai a pochi cm un’altra cappella gocciolante. La mia bocca la avvolse e la lingua ripulì e gustò un nuovo precum più acre. Il cazzo scivolava dentro la mia bocca spingendo verso le tonsille. Sentii la cappella forzare. Cercai di aprire la gola e spingere la lingua verso il basso per fare spazio. La sentii farsi strada e scendere verso le tonsille. Respirai forte con il naso cercando di evitare gli spasmi che emergevano. Poi dovetti desistere e indietreggiare. Feci appena in tempo a prendere una boccata di respiro che il fotografo spinse la mia testa nuovamente verso il cazzo del ragazzo che cominciò a darmi della puttana, ordinandomi di ingoiare tutto mentre il suo cazzo affondava di brutto nella mia gola: due grossi fiotti di sborra scesero nelle tonsille e altri in bocca mentre usciva con il suo cazzo. Quella sostanza viscida e densa mi parve il più ghiotto dei nettari. Bloccai con la mano l’uscita di quel cazzo dalla mia bocca e mi attaccai alla cappella come un neonato al capezzolo, tentando di aspirare ogni goccia ancora presente. Il ragazzo mi spinse via devastato e dolorante dandomi della puttana schifosa. Il fotografo mi prese per i capelli e mi ...
... spinse verso il suo cazzo che mi riempì il viso di sborra. Un primo spruzzo mi centrò l’occhio provocandomi un bruciore intenso. Non so quanta ne fece. La sentivo colare mentre altri piccoli spruzzi mi colpivano la bocca aperta. Liberò la presa nei miei capelli e con le dita raccolse la sborra che mi riempiva il viso per poi farmele succhiare mentre si congratulava con me per quanto fossi cagna. L’altro ragazzo si accorse che dal mio viso era caduta della sborra sul suo piede e nel pavimento. Mi ordinò di ripulire tutto con la lingua e così feci su pavimento e dorso del piede. Poi mi lasciarono lì e se ne andarono in doccia. Mi vestii in fretta e scappai da quell’edificio correndo come un pazzo. La notte non riuscivo a dormire. Continuavo a pensare a quello che avevo fatto, a come quegli odori di maschio mi avevano stregato, al sapore della sborra che avevo ingoiato. Mi segai due volte gustando ogni goccia della mia sborra. Quel gusto mi piaceva un sacco. La mattina successiva ricevetti una telefonata da parte di una segretaria di uno studio di produzione che mi comunicava di presentarmi la mattina successiva ad un indirizzo in provincia, spiegandomi come arrivare ad un casolare di campagna dove sarebbero avvenute le riprese. Chiesi spiegazioni su cosa era previsto ma lei mi disse che le era stato detto solo quanto mi aveva segnalato. Il resto dovevo chiedere al mio arrivo..