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L' universitaria (storia vera)
Data: 17/05/2020, Categorie: Etero Autore: remida67
Questa è una storia vera che è accaduta un paio di mesi fa. Ho 48 anni, intorno ai 175 centimetri di altezza, capelli brizzolati, separato e negli ultimi due anni dopo essere arrivato a 81 Kg, facendo sport e dieta sono ritornato al mio peso forma di 70 Kg. Io lavoro come falegname e faccio parecchi tipi di lavoro. Quella settimana stavo cambiando i mobili di un appartamento, cucina, camera da letto e cabina armadio e la sostituzione di tutte le porte interne. Mi è stato detto che era abitato da studenti, di solito quando viene risistemato completamente l’appartamento gli inquilini difficilmente si fanno vedere. Arrivo al lavoro alle 8 circa, il proprietario mi aveva dato la chiave e quindi mi accingo ad aprire, ma sento dei passi all'interno per cui invece di aprire la porta suonai il campanello e in quel mentre sentivo i passi che venivano verso la porta. L’uscio si aprì e una ragazza davvero carina e sexy mi apparve davanti con una vestaglietta trasparente che copriva il reggiseno e il perizoma io arrossì e abbassai lo sguardo quando mi presentai. Il suo nome era Nicole, 24 anni, alta circa 165 cm, con lunghi capelli biondi, il volto simpatico, un sorriso smagliante e un corpo da infarto. Scusandomi per l’accaduto le dissi che sarei ripassato più tardi quando lei se ne fosse andata. Lei mi invitò a rimanere e ad iniziare il mio lavoro, così ho cominciato a portare i miei strumenti e materiali in appartamento e iniziai a lavorare, mentre lei si stava ...
... preparando per andare all'università. Nella mia mente passavano strani pensieri vedendo lei girare mezza nuda per casa, ma il lavoro incombeva, così ho acceso la radio e chiuso la porta del soggiorno-cucina. Il bagno era vicino alla stanza in cui stavo lavorando, perciò non ho potuto fare a meno di sentire il rumore della doccia e lei che cantava, ancora una volta ho perso tutta la concentrazione e ho pensato che era meglio andare a bere un caffè e fumare una sigaretta al bar sottostante. Al mio rientro lei era pronta per andare all'ateneo, era vestita con un tubino nero, scarpe nere con tacco 12 e uno scialle che copriva la scollatura. La guardai e sorridendo le chiesi se le studenti erano tutte vestite così, lei sorrise e con un cenno della mano mi salutò. Bene mi dissi adesso puoi iniziare a lavorare senza pensare ad altro, cosi accesi la radio ed iniziai il mio lavoro. Erano le 13:00, il lavoro proseguiva bene, avevo la musica alta e cantavo allegramente. Non sapevo a che ora lei sarebbe tornata, fino a quando ho sentito qualcuno ridacchiare in corridoio, era lei e stava ridendo delle mie doti canore. Mi chiede se voglio un caffè, io accetto di buon grado, e dopo averlo bevuto e scambiato due parole sono ritornato al mio lavoro. Dopo un paio d’ore sento dei passi dietro di me così abbasso la musica mi giro e woww, lei mi appare con i capelli biondi sciolti sulle spalle indossando un minuscolo prendisole rosa, sembrava fosse stato dipinto su di lei, le arrivava ...