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L' universitaria (storia vera)
Data: 17/05/2020, Categorie: Etero Autore: remida67
... appena sotto il suo splendido culetto. I suoi capezzoli spingevano quel sottile velo di stoffa ed è stato facile capire che non indossava il reggiseno. Ero completamente spaesato, non sapevo che cosa dire o fare. Lei mi guardò con un sorriso e mi chiese se mi andava uno snack e una bibita gassata. Accettai volentieri e prendendo la coca sfiorai la sua mano facendole venire un brivido, tanto che questa volta fu lei ad arrossire, mi fece un sorriso e tornai al lavoro. In verità, quello che volevo fare era rimanere lì con lei e scoparla a più non posso. Dopo poco non riuscendo a mantenere la concentrazione sul lavoro a causa della sua presenza esco dalla stanza per vedere che cosa stesse facendo, la vedo che giaceva sul divano e stava ascoltando la musica con le cuffie, aveva gli occhi chiusi e muoveva delicatamente le mani su tutto il suo corpo. Lei aveva la musica talmente alta che riuscivo a sentirla anch'io e per questo non mi sentì arrivare, io mi misi dietro di lei e osservai i suoi movimenti. La mano destra era sopra il suo seno e la sinistra era in mezzo alle cosce sotto il vestito. Io avevo un solo pensiero nella testa, e il mio cazzo era già dritto e duro. Ero in piedi dietro di lei, ma volevo avere una visuale migliore, così ho cominciato a muovermi verso l'altro lato del divano. Quando ottenni una posizione migliore, vidi che indossava un intimo bianco ed era bagnata fradicia. Lei era così eccitante che riuscivo a malapena a trattenermi. Ad un certo punto la ...
... musica nelle sue cuffie si fermò, io allora mi si schiarii la gola per farle sapere che stavo lì in piedi a guardarla. Quando mi vide prese un cuscino del divano per coprirsi e il suo volto divenne paonazzo. Le sorrisi e la guardai negli occhi, mentre lentamente mi avvicinavo. Non sapeva cosa fare e d’istinto si scusò dicendo che di solito fa mai quelle cose con altre persone in casa, mi abbassai verso di lei e le diedi un bacio, dicendole che non si doveva scusare di niente, mi guardò e rispose al bacio. Mi inginocchiai davanti a lei e tolsi il cuscino, lei si spinse delicatamente indietro mentre le mie labbra e le mani hanno iniziavano ad esplorare il suo corpo, a partire dai piedi fino alla sua dolce bocca, per poi tornare in giù fino alla sua dolce farfallina ancora coperta dalle mutandine inzuppate dei suoi umori. Lei si contorceva e gemeva sempre più forte, ed io piano piano le stavo togliendo le mutandine ed il prendisole. Aveva una bella fichetta rosa tutta depilata, ho iniziato a baciare l'interno delle cosce avvicinandomi sempre di più al paradiso e non appena le mie labbra toccarono il clitoride ebbe un orgasmo passionale accompagnato da un urlo: “Siiiiiiiii”. Le feci riprendere fiato per qualche secondo e iniziai di nuovo a leccare quella gustosa passerina vogliosa di cazzo. Dopo 20 minuti e innumerevoli orgasmi mi spinse per terra e disse: "è arrivato il mio turno di darti piacere". Indossavo una stretta t-shirt nera e pantaloni da lavoro, scese dal divano ...