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Amici di famiglia parte 3
Data: 19/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: archer81
Rimasi sconvolto da quanto accaduto con Luca quella sera a casa mia e, a differenza della volta precedente, passai la notte a rigirarmi nel letto ponendomi mille interrogativi sul mio amico ed anche su di me. La mattina seguente ero risoluto a chiarire la situazione con Luca e lo chiamai cercando di fissare un incontro per il giorno stesso ma, probabilmente per il mio imbarazzo o forse per la forza di carattere del mio amico, mi ritrovai a trascorrere il pomeriggio in piscina con lui e con altri nostri amici. Un pomeriggio con tutto il gruppo non era di certo la situazione ideale per parlare ed evitai quindi qualsiasi accenno rimanendo però un po’ in disparte e osservando il comportamento di Luca che rideva e scherzava con tutti e faceva lo scemo con le ragazze cercando come al solito di attirare l’attenzione. Il pomeriggio trascorse così senza alcun tentativo di approccio da parte mia e finì con il gruppo di amici che stava riprendendo l’autobus mentre io mi apprestavo a salire sul mio motorino pronto a tornare a casa. Avevo indossato il casco e stavo mettendo in moto il mio mezzo quando vidi Luca uscire di corsa dalla piscina e venire verso di me. Come al solito si era attardato a chiacchierare ed aveva perso l’autobus per tornare a casa ed avrebbe dovuto aspettare almeno mezzora prima dell’arrivo di quello seguente. Mi si avvicinò e mi supplicò di accompagnarlo. Non ero assolutamente dell’idea per quanto successo la sera precedente e perché in due in ...
... motorino non mi era mai piaciuto andarci. Luca tentò di convincermi facendo appello alla nostra amicizia finchè si giocò il tutto per tutto guardandomi negli occhi con il suo sorriso un po’ strafottente e dicendomi: “dopo ieri sera me lo devi un favore, no?” Non seppi cosa rispondere a questa sua frase a sorpresa e quindi per evitare di approfondire il discorso gli dissi montare in sella che l’avrei portato a casa. Viaggiavo a gran velocità sperando di riuscire a portarlo a casa il più presto possibile mentre lui era aggrappato al mio torace e io ero immerso nei miei pensieri più confusi. Mi accorsi però all’improvviso che dal torace si stava lentamente spostando più in bassa fino al mio pacco che, contenuto nel costume, era abbastanza facile da palpare. Mentre guidavo Luca si era messo ad eccitarmi accarezzando e stringendo il mio pacco che non potendo rimanere indifferente si stava ingrossando provocando anche un leggere fastidio data la posizione che costringeva il mio pisello a non potersi stendere del tutto. Arrivai sotto casa di Luca e mi fermai attendendo che scendesse e che mi consentisse di ripartire il più veloce possibile e fuggire da lui ma così non fu. Mi disse di salire da lui per berci un birra gelata e parlare un po’. Alla fine era quello che volevo fare sin dal mattino e non ebbi la possibilità di sottrarmi all’invito. Salimmo a casa sua e lui subito si fiondò in bagno a farsi una doccia lasciandomi in salotto come un ebete. Uscì dal ...