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Culetto rosso impalato
Data: 20/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: biribissi
Mattia aveva 17 anni, bel moretto, alto 170, magro ma con muscoli sodi. Aveva un culetto tondo, sporgente, liscio e sodo. Quel giorno tornava dalla scuola in compagnia del suo compagno Enrico, 5 cm più alto di lui, castano scuro dal visetto carino e occhioni da monello. I due ragazzi stavano fumando una sigaretta, quando improvvisamente Mattia fu afferrato da dietro per un braccio e… sorpresa: era suo padre! Il ragazzino si prese subito una sberla sul viso, mentre il padre gli diceva: “A casa ci faremo i conti! Ti farò il culo rosso!” Al che il padre andò via lasciando i due ragazzi soli. Mattia aveva le lacrime agli occhi ed Enrico lo consolava dicendogli che tutto sommato non era poi niente di grave prendersi qualche sculacciata dal padre. Camminando Enrico chiese a Mattia se in passato aveva già prese delle sculacciate e Mattia rispose negativamente. “Dai, tranquillo Mattia, non è nulla! Verrò a consolarti poi nel tardo pomeriggio quando tutto spero sarà passato”. In realtà Enrico provava eccitazione al pensare che Mattia avrebbe preso sberle sul culo e immaginandolo gli si era drizzato il pisello, ma fece di tutto per non far notare la sua eccitazione all’amico. Mattia arrivò a casa col viso rosso per l’emozione oltre che per l’umiliante sberla che si era beccato in presenza del suo amico e soprattutto per le parole dette da suo papà in presenza di Enrico. Già pensava alle sculacciate che avrebbe prese e a cui non era abituato. La mamma era di turno al ...
... lavoro e Mattia era solo col papà. “Oggi per punizione non pranzi! Vai subito in camera tua ed aspettami che arrivo!” disse il padre con tono molto severo. Mattia si sedette sul suo letto in attesa del papà che non si fece molto aspettare. Appena entrato il papà chiese al figlio di denudarsi completamente. Mattia tremante obbedì e rimase in mutandine. “Togliti anche le mutande e vieni subito qui sulle mie gambe!” “Ok papà, ma ti prego non farmi troppo male” “Ecco, così… bene, col culetto in aria!” SPANK SPANK SPANK Il culetto di Mattia sussultava e si dimenava sotto le sculacciate paterne. Le chiappe a volte si serravano, a volte si aprivano oscenamente non sapendo come posizionarsi per rendere meno dolorose le sculacciate. Quando le chiappe si aprivano, a volte si beccava pure dei colpi proprio sul buchetto. Il povero culino di Mattia, ancora vergine di sculacciate, diventò presto rosso come un papavero di Maggio! Quando il culetto di Mattia raggiunse la giusta tonalità di rosso, il papà smise di sculacciarlo e lasciò il povero Mattia tutto solo a massaggiarsi il culo dolorante. In quel mentre squillò il cellulare di Mattia. Era Enrico che gli chiedeva come fosse andata. Mattia gli rispose che era tutto finito da poco. Enrico allora disse che sarebbe andato a trovarlo fra qualche minuto. Dopo un po’ Enrico arrivò e gli aprì il padre di Mattia che gli disse: “Vai pure a consolare Mattia che è stato già punito alla grande. Arrivederci, io vado ...