1. Ritorno a Venezia


    Data: 20/05/2020, Categorie: Etero Autore: Vampir2

    Io e Silvia avevamo da poco fatto pace, non mi ero comportato proprio bene con lei e così mi aveva lasciato. Con molta pazienza riuscii a farmi perdonare ed accettò di passare il weekend a Venezia approfittando di una mostra in onore di un pittore del 1500. Mi era sempre piaciuta e tutti quei mesi lontani avevano contribuito soltanto ad aumentare il mio desiderio per lei. La desideravo più di ogni altra cosa al mondo. Lei provava lo stesso per me ma a ragione faceva fatica a lasciarsi andare, la mancanza di fiducia nei miei confronti la bloccava e non riusciva a superare il dolore che le avevo procurato. Facevo del tutto per rassicurarla, cercando di essere il più dolce e convincente possibile. Finalmente allentò le maglie della sua corazza ed iniziò a rilassarsi. Ed in quei giorni delicati Silvia aveva bisogno più che di sesso aveva soprattutto bisogno di sentirsi amata, non potevo certo lasciarmi andare alle mie fantasie più sfrenate . Questo mio comportamento ci premiò perché in alcuni momenti sembrava veramente dimenticarsi dei momenti difficili che aveva passato a causa mia . In questo Venezia aiuta molto essendo una delle città più romantiche del mondo e non solo, perché tutti quei canali così misteriosi la rendono anche la più erotica. Io personalmente trovo in quell’infinità di canali il massimo dell’erotismo perché girare per le piccole stradine mi eccita da morire; non sai mai cosa ti aspetta dietro ogni angolo. Dopo una cena in Cà della Misericordia e dopo ...
    ... qualche altro bicchiere di vino, molto brilli decidemmo di tornare in hotel a festeggiare la nostra nuova vita insieme. Camminammo abbracciati come due fidanzatini ed avvertivo in lei la mia stessa eccitazione , ne ebbi la conferma quando mi tirò a se baciandomi in bocca. Mi infilò la lingua in bocca con voluttà passandomi tutta la sua saliva, non vi erano dubbi, aveva voglia di sesso e non di solo coccole. Eccitato ed ansioso invece del traghetto presi un taxi privato per arrivare prima in hotel. Il tassista, un bel ragazzo alto e moro era più o meno mio coetaneo, non disdegnò di lanciare uno sguardo pieno di ammirazione verso Silvia, la quale indossava un tubino nero che le arrivava al ginocchio ma aveva una zip nella parte anteriore ed una nella parte posteriore che si aprivano dal basso verso l’alto , entrambe alzate a metà che le lasciavano parte delle cosce scoperte . Silvia è mora, due occhi da cerbiatta grandi e neri, due labbra morbide e sensuali ed un sorriso a trentadue denti bianchissimi che ti arrivava il cuore. Il resto tutto proporzionato all’altezza, 1,67. Già dal primo istante che la guardavi ti ispirava quella fiducia che ti fa innamorare subito. Poi se si conosce bene ti fa impazzire anche a letto. Io la prima cosa che pensai quando la vidi per la prima volta fu: “Questa deve essere proprio una troia!” Glielo confidai quando già facevamo coppia fissa e ricordo che rimase incredula alle mie parole perché nessun ex gliel’aveva mai detto . Io invece lo pensai da ...
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