1. La rimpatriata (2° parte)


    Data: 20/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    Entrati in bagno, mi abbandono sul bidet, ignorando Pino. Apro l’acqua, lui mi viene alle spalle e con una mano mi lava le pudenda. Mi infila due dita nel culo e sospira: “Wow, quanto sei largo!”. Poi mi alzo e, mentre mi asciugo, anche lui si dà una rinfrescata. A mia volta vado ad ispezionargli il culo e, penetrandolo con due dita, lo sfotto: “Che caverna, ragazzi!”. “Quanto sei puttana!”, mi apostrofa lui, scherzando.
    
    “Ma dove l’hai trovato quell’energumeno?”.
    
    “Umpf, lo svendevano all’Auchan di Bologna…”, e si spara una risata tuonante. “No, seriamente: faceva il buttafuori in una discoteca dell’interland bolognese, mi sono fatto sbattere nei bagni e, dopo aver visto la sua dotazione impressionante, non me lo sono più lasciato scappare”.
    
    “Ovviamente, la regia della scopata di poco fa era tua, vero?”, gli chiedo.
    
    “Ovviamente!”, risponde lui ridendo.
    
    “Quanto sei troia!”, e stavolta sono io ad insultarlo bonariamente.
    
    “Ascoltami bene adesso”, soggiunge Pino. “Ricordi che sulla nave abbiamo goduto molto di più la seconda volta che la prima?”.
    
    “Oh, sì!”.
    
    “Bene. Adesso torniamo di là e ci scopiamo quei due cazzoni fino all’esasperazione, sia loro che nostra, ok? Stasera sono talmente aperto che voglio darci dentro di brutto. Anche tu dovresti approfittarne: questa dilatazione è del tutto eccezionale”.
    
    “Ah, lo so bene. E sono pienamente d’accordo con te. Dai, andiamo!”.
    
    “Aspetta! Vorresti prendere il cazzo di Knut?”.
    
    “Davvero me lo faresti ...
    ... fare?”, gli chiedo stupito.
    
    “Certo! A te sì! Sei la mia amica troietta! Non potrei mai negartelo!”.
    
    “Ok, grazie, tesoro!”, e gli stampo un bacio sulle labbra.
    
    Usciamo dal bagno e ci dirigiamo verso la camera da letto.
    
    Appena rientriamo, Knut dice, col suo accento teutonico: “Guarda, Enrico! Le troie stanno tornando. Chissà cos’hanno in mente per noi adesso!”. Quest’affermazione del tedesco mi fa capire che ha imparato a conoscere bene Pino, il quale ha sempre delle idee originali.
    
    Io mi inginocchio tra le gambe di Enrico e Pino tra quelle di Knut e insieme cominciamo a fare ai due stalloni una pompa mozzafiato. Loro ci accarezzano la schiena e scendono giù fino alle nostre chiappe. Knut infila le dita nello sfintere del suo amante e, voltandosi falsamente allibito verso Enrico, esclama: “Cazzo, amico! La mia puttana ha un traforo al posto del culo!”.
    
    “E la mia ha il tunnel della Manica!”, e ridono a crepapelle. Poi si abbandonano sugli schienali delle poltrone e si godono la nostra vorace suzione. Naturalmente riusciamo a prendere in bocca solo una parte di quelle mazze colossali, ma Enrico e Knut paiono gradire comunque.
    
    Quando Pino mi fa un cenno, spalanchiamo le fauci sbavando abbondantemente sui loro cazzoni in modo da lubrificarli bene, poi ci alziamo, mettiamo i piedi sui bordi esterni delle poltrone e ci caliamo lentamente sulle aste svettanti. I nostri sfinteri le ingoiano piano fino in fondo ed Enrico e Knut reclinano indietro la testa sospirando. ...
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