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Una scelta lunga e difficile
Data: 20/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: CoppiaSegretoSicilia
... ma non rispose nessuno. Dopo qualche istante spuntò dal retro un uomo sulla quarantina, capello leggermente lungo sul grigio che dava l’idea a quell’uomo di essere un “viveur”. “Buon giorno signori! Posso esservi utile?”. Si guardarono giustamente dal dire chi loro realmente fossero. “Vorrei dare un occhiata” disse Pam. Il tizio annuì dicendo: “Fate pure. Qualunque cosa abbiate bisogno io sono a vostra disposizione”. Leo non capì bene il senso di quella risposta: era legata al suo lavoro o c’era altro? Pam cominciò a girare per gli scaffali mentre Leo faceva l’indifferente. Il commesso la seguiva ad una distanza discreta per non fare sentire l’assillo ma Leo sapeva perfettamente che ogni volta che Pam si abbassava, lui aveva la splendida visuale del culo di Pam incorniciato dallo splendido perizoma. Pam prese alcune camicie dagli stand e, avvicinandole a se disse: “Guarda Leo, che ne pensi?”. Leo la guardò sorridendo. “Quella bianca è carina ma l’altra di organza nera, non sarà un po’ troppo trasparente?”. “Ma no dai” rispose Pam “E in ogni caso è da indossare con un bel reggiseno in pizzo sotto. Lo sai che è molto alla moda per ora”. Riprese Leo: “Si, ma per provarla oggi lo hai messo il reggiseno?”. Pam non rispose. Il proprietario del negozio iniziava a dare segni di agitazione. Pam continuò il suo giro di perlustrazione scegliendo anche un pantalone bianco e un vestito da sera con un profondo spacco dietro che lasciava completamente nuda la schiena. Il proprietario ...
... con voce un po’ roca annuì dicendo: “Quello è un capo esclusivo che sul suo corpo cadrà a pennello”. Pam si accomodò nello spogliatoio ma, guarda caso, non potè portare tutte le sue scelte all’interno. Ecco che in modo gentile si fece avanti il proprietario dicendo: “Non si preoccupi signora, lasci pure qui fuori, li passerò io”. Guarda quanta gentilezza c’è ancora oggi al mondo pensò Leo sorridendo fra se e se. Pam socchiuse la tenda avendo l’accortezza di lasciare una decina di centimetri aperti dal lato dello specchio. Il proprietario di riflesso poteva vedere tutto. Iniziò a togliersi la camicia. Anche Leo, in modo discreto, si avvicinò in modo da potere vedere cosa succedesse. Bottone dopo bottone Leo ammirava lo spettacolo. Che troia! Non aveva messo il reggiseno. Dallo specchio risaltavano le due tette all’insù e le grandi e larghe areole. Indossò la camicia bianca chiudendo soltanto due o tre bottoni e aprì la tenda. Sotto il chiaro tessuto si evidenziava l’ombra delle areole e la punta dei capezzoli turgidi. Con voce languida domandò: “Come mi sta?”. Il proprietario iniziò a sudare e sussurrò: “Benissimo…..”. Leo la guardò e concordò. “Provo anche l’altra” e si richiuse, per modo di dire, dietro la tenda. Il proprietario disse: “E’ quasi orario di chiusura. Permettete che chiuda la porta? Sapete non vorrei arrivasse altra gente dato che è quasi ora di pranzo”. Leo acconsentì e avendo l’approvazione, corse a dare un giro di chiave alla porta. Meno male che l’aria ...