1. Gli sguardi di capodanno


    Data: 22/05/2020, Categorie: Etero Autore: Amolavita73

    ... c'erano tanti ragazzi, e lei non lo fece nemmeno, forse per lo stesso motivo. Ma si vedeva che i nostri occhi si cercavano, e le emozioni che trapelavano dagli sguardi facevano percepire che entrambi ci stavamo spogliando con gli occhi. Ci desideravamo, ma la situazione non poteva sicuramente spingersi oltre, almeno li, in quel posto, e in mezzo a tanta gente e tanti amici miei e suoi.
    
    Verso le 3.30 lei, con tutto il suo gruppo, si allontanò, e la cosa mi dispiacque. Ma per mio piacere, dopo una mezz'oretta tutti tornarono nuovamente al loro angolino di piazza, anche la mia bella.
    
    La notte fu lunga, e diventò meno piacevole quando vidi il gruppo di lei che se ne andò. Non la vidi più quella volta, benché mi fermai in piazza fino all'alba, visto che ancora c'era parecchia gente che girava.
    
    Il 3 Gennaio ero in macchina, in centro, e procedevo adagio, come tutti gli altri. Ad un certo punto mi incrocia una ragazza, in macchina pure lei, che procedeva nel senso opposto. La riconobbi subito. Era lei. Ma non riuscii a fare altro che prendere il numero di targa, nella speranza di rivederla.
    
    Stamattina, 6 Gennaio, mi succede la stessa cosa: la rivedo, io sempre in macchina, e lei pure. Mi incrocia, e mi guarda pure lei, con fare sorpreso. Beh, faccio velocemente manovra in una viuzza, senza pensare ad altro che al mio desiderio di raggiungerla. Per mia fortuna la strada era libera. La rincorsi e la raggiunsi. Le feci segno con i fari e le feci cenno di accostare. Si ...
    ... fermò, senza scendere dall'auto. Scesi io, mi avvicinai a lei, mi presentai, le dissi se si ricordava di me, e lei subito mi rispose di si. Beh, le proposi di andare a bere qualcosa. Accettò.
    
    Andammo in un bar poco affollato, per sua richiesta. Non voleva dare tanto nell'occhio. Mi disse che è fidanzata. Beh, detto tra noi, io non sono geloso.
    
    Approfondimmo la conoscenza tra un aperitivo e l'altro.
    
    Inizialmente i nostri discorsi erano improntati sul conoscersi reciprocamente, ma questo periodo fu molto breve. Tutti e due sapevamo cosa volevamo. Si cominciò a parlare di vita privata, di cose personali, e si arrivò ai discorsi tabù. Ci confessammo una reciproca attrazione fisica, e un altrettanto reciproco desiderio di sesso.
    
    La invitai a casa mia, dove vivo da solo e posso muovermi molto tranquillamente.
    
    Arrivati a casa verso le 11.00. Le offrii ancora da bere, ma nessuno dei due intendeva perdere temo.
    
    Cominciammo subito a baciarci, e sentivo nelle sue labbra un caldo desiderio di "mangiarmi". Si, i suoi non erano semplici baci, ma leggeri morsi accompagnati da risucchi che tiravano le mie labbra e la mia pelle dentro la sua bocca. Mi baciava con tanta passione, mi voleva, mi desiderava, e me lo faceva capire senza nascondere neppure un poco del suo ardore. Io certo non mi tiravo indietro, ma mi eccitavo sempre di più vedendo quanto era eccitata lei. Una volta spogliata mi ritrovai a baciare un corpo che nemmeno le mie idee più oscene potevano mai costruire. Un ...