1. L'Elementalista ( 6 di 8 )


    Data: 27/05/2020, Categorie: pulp, Autore: Hermann Morr

    VI " .. Allora insomma non è che puoi darmi un passaggio e tirarmi fuori di qui.. " " Ti darei volentieri lo strappo, ma non è possibile, c'è qualcosa che ti trattiene qui nel Nagual e solo tu puoi liberarti. Potrei portare un tuo messaggio a casa, questo si, ma potrebbe anche intricare le cose. Il tuo problema non è solo tornare nel tuo spazio, ma anche nel tuo tempo. Ci sono favole su persone che hanno vagato per anni all'esterno per poi tornare a casa nella stessa notte in cui erano partiti, altri invece hanno danzato con le fate per poche ore solo per scoprire che intanto nel mondo materiale erano passati cento e un anno. Tornare a casa dopo mille anni è come non tornare, mentre se invece azzecchi la pista giusta sarà come se non fossi mai partito. In entrambi i casi mandare un messaggero è inutile. " Svoltando per Via Bixio da Piazza Corridoni, nella Parma del mondo materiale, si vedrà a un certo punto sulla sinistra una rientranza tra due case, un tempo occupata da una piccola edicola. In quell' altro lato della realtà la stessa rientranza è più larga, una fila di sei alberelli in vaso divide come una cortina la strada dallo spiazzo, in cui spesso sono parcheggiate delle moto, di fronte a un bar che ne occupa il fondo, l'ingresso tutto a vetrata rossa fumè che non lascia vedere dentro. Nei sogni Milo ci era passato davanti spesso senza mai entrare, ma ora che si trovava a camminare da sveglio per quelle strade, aveva deciso di fare una visita. L'interno era elegante ...
    ... per essere un posto frequentato da bikers, un ambiente rettangolare più largo che profondo, tavoli bianchi della stessa forma sulla destra, poltroncine imbottite tra il rosso e il bordeaux che contrastavano con l'acquamarina della tapezzeria, banco a sinistra con sgabelli alti, scintillanti di metallo. Era li che aveva incontrato un essere umano vero come lui, un vecchio biker sulla cinquantina, capelli grigi raccolti a coda e vesti di cuoio da viaggiatore, si faceva chiamare Tigna, e a quanto pareva era in grado di spostarsi tra i mondi con la sua moto Guzzi. " Ma comunque c'è una piccola cosa che posso fare per te. " Il giaccone di Tigna era aperto, sotto aveva una camicia grigia, prese dal taschino un mazzo di tarocchi e si mise a mescolarli, gli fece poi tagliare il mazzo e girò le prime tre carte. " Il Matto rovesciato.. cammini a caso senza la minima idea di dove andare... ma lo sapevamo già questo. Il Carro.. anche se non sembra le cose continuano a procedere.. questo è già meglio. E infine l'Imperatrice.. una donna dotata di conoscenza.. lei può aiutarti. " " L'unica consigliera che conosco sta in cima a una montagna e potrebbe buttarmi di sotto se vado di nuovo a disturbarla. " Tigna riprese le carte e voltò gli occhi verso il banco del bar. " La consigliera potrebbe essere molto più vicina. Non hai sentito la presenza ? " Ci rimase male, era così preso da quell'incontro con un suo simile, come un carcerato nell'ora di colloquio con i familiari, che non si era accorto ...
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