-
Il sogno
Data: 27/05/2020, Categorie: Etero Autore: cpcacuriosa
Siamo in una stanza circondata da ampi vetri, è notte, le luci sono rosse e soffuse, la mia attenzione è concentrata su di te. Siamo entrambi nudi, sul pavimento. Hai, finalmente, accettato di mostrarti in tutta la tua bellezza ai miei occhi. Io sono sdraiato alla tua sinistra, i nostri corpi sono caldi e sudati. Io ti osservo con attenzione, soffermandomi su ogni particolare del tuo fantastico corpo. Inizio dalla tua fronte spaziosa, quindi incrocio il tuo sguardo e tu, sorridendo, volti lo sguardo, sospirando languidamente. Scendo verso la bocca, perfettamente incorniciata da due labbra rosse e carnose, costantemente inumidite dalla tua lingua che, guizza calda e bagnata fuori dalla sua tana per poi ritornarci subito dopo. Le labbra rimangono socchiuse, mentre tu fai profondi respiri guardandoti vacuamente all'intorno. L'ambiente non è riscaldato, per cui ad ogni espirazione, una nuvoletta si condensa davanti alla tua bocca. Il collo, le spalle; i seni, adagiati comodamente sul torace. Sormontati da due capezzoli, turgidi, forse per il freddo o per la situazione eccitante in cui ti trovi. Le aureole attorno, già piccole di natura, sembrano quasi scomparire davanti alle piramidine di carne che puntano orgogliose verso l'alto. Continuo a fissare i tuoi seni, pieni e sodi, li mangio con gli occhi. Tu ti volti, li guardi, poi mi sorridi e nuovamente sospiri. Con la mano destra inizio ad accarezzare i tuoi lunghi capelli sciolti...sensazione meravigliosa. Il mio ...
... sguardo riprende l'incedere, fino all'ombelico, si sofferma un'attimo sul tuo pancino che si solleva e si abbassa ad ogni tuo respiro. Poi giù fino al tuo frutto del desiderio. Giusto pochi peletti, meticolosamente coltivati, stanno a sormontare il tuo monte di Venere. Con la mano sinistra ti invito a dischiudere le cosce, ora hai la gamba destra distesa e quella sinistra piegata, entrambe leggermente aperte. La mia mano si sofferma sulla tua coscia sinistra, l'accarezza lentamente, assaporando ogni attimo del contatto con la tua pelle setosa. Osservo il tuo sesso. Le labbra, anch'esse turgide e umide, sono dischiuse, permettendo al mio sguardo di osservare l'intimo del tuo fiore. Bellissimo. Mi soffermo ancora alcuni istanti, prima di rimuovere lo sguardo lungo tutte le tue lunghe e affusolate gambe, fino ai tuoi magnifici piedini; ovviamente sempre ben curati. La mia eccitazione è palese. Mentre con la mano destra scendo a massaggiarti la spalla, quella sinistra scende a sfiorare il rispettivo piedino, le ditina, la caviglia, poi di nuovo su verso il polpaccio, l'interno coscia, poi un salto fino al bacino. Ti guardo negli occhi, sorridente. Tu contraccambi. Mi inginocchio al tuo fianco. Avvicino il viso al tuo ventre, quindi inizio languidamente a baciarlo. Lenti e profondi baci, accompagnati da brevi leccate, per meglio assaporare la tua essenza. I tuoi sospiri si fanno più forti quando i baci iniziano a prendere un ritmo circolare. Dall'alto, vicino all'attaccatura ...