1. Il sogno


    Data: 27/05/2020, Categorie: Etero Autore: cpcacuriosa

    ... dei seni, poi di nuovo sull'ombellico, dove la mia lingua gioca con il tuo fossetto e poi di nuovo in basso; fino ai primi peletti pubici.
    
    La mia mano sinistra nel frattempo si avvicina, lentamente, al tuo pube, i tuoi sospiri sempre più forti, lunghi e profondi. Scendo giù a sfiorare le tue labbra, le mie dita rimangono invischiate del tuo nettare, che sgorga dalla tua sorgente di vita. Inizio a massaggiarti piano. Le dita rivolte verso il basso. Tu mugoli qualcosa, fai come per spostarti. Io non resisto più, con la mano destra ti blocco le spalle, mentre con l'altra ti penetro. Lentamente. Prima il medio, entra e si muove come un serpente che cerca di sgusciare verso l'alto. I tuoi no, flebili, vengono subito interrotti dal secondo e poi dal terzo dito, che si fa strada all'interno del tuo sesso; ormai fradicio e bollente. Cerchi di liberarti, ma la mia eccitazione è tanta da darmi la forza di resisterti. Inizio a masturbarti con sempre maggior velocità.
    
    Ora ti sei messa a sedere, le braccia tese con i palmi a terra, la schiena inarcata e le gambe sempre divaricate ad accogliere la mia mano impazzita. Le ditina dei piedi spingono verso il pavimento, come a cercare un sostegno che il sudore non ti permette di trovare. La mia mano destra va posarsi sul pavimento, il fatto di essere libera non ti fa comunque cambiare posizione. Rimani là seduta a goderti le mie dita dentro di te che entrano ed escono frenetiche, facendoti bagnare sempre di più e facendoti godere. I ...
    ... tuoi mugolii ora si sono trasformati in gemiti di piacere, ancora mi implori di smettere, che non è giusto quello che stiamo facendo, ancora neghi, ma non ti sposti.
    
    Aumento il ritmo, ormai il tuo nettare mi bagna completamente la mano. Un rumore come di acqua pestata si solleva dal tuo sesso, martoriato dalla mia masturbazione. Continuo ancora, so che ti piace e non è giusto smettere. Voglio poterti far godere, voglio poterti rendere felice anche solo per un momento. Aumento il ritmo sempre di più, il braccio mi fa male e tu inizi ad urlare di piacere. Ti guardo sorridente mentre vieni scossa dall'ennesimo tremito di godimento. Sei completamente sudata, i seni si sono induriti e dondolano frenetici verso il basso e verso l'alto, mentre tu cerchi di assecondare con il bacino i movimenti della mia mano. Poi urli, di piacere.
    
    La tua schiena si inarca ulteriormente, i capezzoli raggiungono il massimo turgore, ti zittisci un attimo. Le mie dita vengono quasi stritolate dal tuo sesso che gli si contrae attorno. Lunghi fiotti del tuo nettare iniziano a riversarsi sul mio braccio, stancamente ti lasci cadere all'indietro. Con la mano destra ti afferro la nuca, sia per non farti cadere a peso morto, sia per sostenere il tuo bellissimo viso sfiancato dall'orgasmo. Sfilo le dita dal tuo sesso fradicio e pulsante, quindi me le avvicino al naso, inspiro il tuo profumo, quindi assaggio il tuo succo. Ci guardiamo, mi avvicino a te, riprendo a massaggiarti il sesso, ancora percorso da ...