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Valentina
Data: 29/05/2020, Categorie: Etero Autore: edmond dantes
“Abbracciami” “Zitto un po’, non rompere” Rispose Valentina con aria scocciata, senza staccare gli occhi dallo schermo del cellulare. Quel pomeriggio di luglio sembrava interminabile e l’afa li stava facendo soffrire lì sul divano dove stavano seduti da ore. Valentina era sdraiata su un fianco con il telefonino in mano e le cuffiette alle orecchie, e canticchiava muovendo la testa ritmicamente senza dare troppo peso ad Edmond che stava seduto al suo fianco e la guardava; la guardava con lo sguardo tipico di chi desidera ardentemente una cosa ma sa che non la potrà mai ottenere. Edmond non si poteva di certo definire un adone e le sue esperienze con le ragazze erano state poche e per nulla appaganti; Valentina invece era bellissima e consapevole di esserlo, poteva avere tutti gli uomini che voleva e per questo rifiutava sistematicamente le avances del suo coinquilino perché a suo dire “non era abbastanza figo”. Nonostante tutto tra loro era nata una bella amicizia, c’erano affetto e complicità e lei aveva trovato in lui un confidente pronto ad ascoltarla; ma per qualche motivo quel pomeriggio le cose tra loro proprio non andavano… o almeno così sembrava. Così lui decise di rompere il silenzio: “Andiamo al mare?” “No” “E perché no? Fa caldo” “Se fossi un tipo figo ti direi di sì ma mi vergogno a farmi vedere in spiaggia con te” “Sei una stronza non sai quanto ti odio” “Non è vero” “Almeno stasera andiamo a cena come mi avevi promesso?” “No” “No adesso mi arrabbio me ...
... l’avevi promesso!!!” “Che palle che sei oggi sei insopportabile” Valentina si divertiva come una matta a trattarlo male e a farlo incavolare, e lui puntualmente ci cascava ogni volta. Ad un certo punto lei si alzò: “vado a fare pipì” disse, e si allontanò camminando sinuosamente. Edmond la guardò mangiandola con gli occhi e soffermando il suo sguardo in particolare su quel culo così sodo, sulle gambe lisce e affusolate e sui piedini scalzi che si muovevano leggeri sulle punte, quasi come se stesse danzando. Appena la porta del bagno si chiuse lui appoggiò la testa all’indietro sul divano, guardò per un secondo il soffitto poi chiuse gli occhi e sospirando disse sottovoce: “non me la scoperò mai” Dopo un paio di minuti lei tornò dal bagno e si mise in piedi davanti alla finestra scrivendo un messaggio sul telefono ed Edmond chiese di nuovo: “Quindi che vuoi fare, usciamo o no?” Lei non rispose, come se non lo avesse neanche sentito. Lui provò ad insistere: “Vuoi stare tutto il giorno qui?” Ancora nessuna risposta. Edmond si rassegnò sprofondando nel divano, ma improvvisamente successe una cosa che non avrebbe mai immaginato: Valentina alzò gli occhi per la prima volta dallo schermo del cellulare e lo guardò per un secondo con aria pensierosa, poi fece spallucce e sussurrò: “Ma sì, dai” e con un movimento fulmineo e inaspettato si sfilò via la maglietta restando in topless (dato che non indossava il reggiseno) e mettendosi a cavalcioni su di lui. Edmond rimase sorpreso e cercò di ...