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Taxi... la mia cliente preferita
Data: 29/05/2020, Categorie: Etero Autore: Fedani
... intensamente con se stessa infilando due dita che le procuravano una piacevole tortura sessuale, mentre con l’altra mano libera accarezzava il suo clitoride. Poi fece uscire le sue dita ricoperte di umori e attenta che osservassi per bene la scena, iniziò a leccarle avidamente, gustandosi i suoi liquidi. Allora si avvicinò a me, e mordendomi un orecchio mi disse: “Ti piacerebbe leccarmela… sai… è buona” e dicendo cosi appoggiò una mano sul mio pacco gonfio. “E qui cosa c’è?… Forza tiralo fuori” Io, come un cagnolino, ero in balia di una sconosciuta. Aprii la patta dei pantaloni e tirai fuori il mio cazzo visibilmente in stato di forte eccitazione. “Ora segati mentre mi guardi… lo so che ti piace” Dicendo così torno ad appoggiarsi sul sedile posteriore… aprii oscenamente le gambe e iniziò a masturbarsi con vigore ed eccitazione e mentre guardavo le dita della sua mano sparire dentro di se, mentre con il palmo dell’altra mano aveva iniziato a massaggiare con sempre più vigore il suo bellissimo clitoride, io come in estasi iniziai a far scorrere la mano lungo la mia asta, iniziando una sensuale e passionale masturbazione, accarezzandomi i testicoli e cercando di non perdere nemmeno un secondo dello spettacolo che Alice mi stava dedicando. Il suo ritmo aumentò, e con il suo il mio, quasi all’unisono… “Dai… ...
... maiale… sai dove devi sborrare? Sulle mie mutandine!” La sua sfacciataggine, accompagnata dal quel viso e dal quel corpo angelico mi facevano impazzire e mentre sentivo il rumore dei suoi umori sempre più abbondanti che avvolgevano le sue dita, i suoi respiri sempre più affannosi, anche io mi stavo preparando a godere. Presi le sue mutandine e dopo pochi secondi un fiotto di abbondante sperma andò a depositarsi sulle sue candide mutandine, al quale ne seguirono altri. Nello stesso momento anche Alice scoppiò in un intenso orgasmo. Era bellissima, la sua eccitazione le aveva reso le guance rosse, era sudata e gli spasmi del suo orgasmo la facevano ancora tremare come una foglia. Le sue gambe si muovevano incontrollate. Era bellissima. Dopo qualche minuto, si ricompose. Nel frattempo aveva smesso di piovere. Si mise il giubbotto, scese, e io apri il finestrino. “Meglio se per oggi cerco un altro taxi” Io ero li inebetito, ancora con il mio membro fuori dai pantaloni, avvolto dalle sue mutandine. “Quelle te le regalo… e se ci dovessimo incontrare ancora, me le renderai… e potrai venire dentro di me” E dicendo cosi mi stampò un caldo bacio sulle labbra, si girò e mi lasciò cosi, mentre la guardavo scomparire dalla mia vista. L’ho più rivista mi starete chiedendo. Chi lo sa… Sicuramente nei miei sogni, ogni notte..