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La prima volta
Data: 31/05/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Ispantu73
... approssimativa e illusoria imprevedibilità. Il nuovo incontro Dopo svariati anni in una festa a casa di amici, Gavino e Salvatorica si ritrovano, in quanto adesso sono entrambi fidanzati. Le loro vite hanno percorso tragitti differenti, lui è diventato un uomo, Salvatorica si è fatta donna, malgrado ciò lei ha ancora quegli occhi dove la malizia s’affaccia e compare vistosa al suo interno. Gradualmente ricominciano a uscire nella stessa comitiva e l’amicizia si rinsalda, eppure fra di loro c’è una profonda, un’inconsueta e una stravagante vibrazione. Quel desiderio causato e dovuto forse per una vicenda nata troppo presto e non completamente sperimentata appieno né vissuta fino in fondo. Gavino a volte cattura nei suoi occhi verdi un messaggio ardente e focoso che gli fa tendere i muscoli del ventre. “Gavino, anche oggi sono rimasta senza sigarette. Me ne porteresti un pacchetto?”. Una scusa convenzionale, prevista e pure scontata. La voce di Salvatorica però è come una calamita che lo affascina e lo attrae, sempre. A casa di lei, adagiati sul canapé fumano, ridacchiano e citano di continuo, giacché lei s’aggrappa con il corpo al suo fianco, poiché il suo profumo è fresco, ma anche inebriante. “Sai una cosa Gavino, adesso non mi vergogno più nel mostrare il seno”. Quell’asserzione e quel concetto detto così lo fa indietreggiare indietro nel tempo, laddove lui sperava di denudarla, mentre lei si copriva quasi certamente a disagio ai suoi occhi, ...
... tuttavia lui adesso ridendo l’incalza e la provoca nuovamente: “Adesso vediamo Salvatorica, alza un po’ la maglia”. Da cosa nasce cosa Lei agguanta con le mani il bordo del maglioncino e se lo toglie, dopo si colloca in piedi proprio davanti a lui. Le mani vanno dietro per slacciare il reggiseno, lei volta il viso di lato per non guardarlo negli occhi, mentre lascia cadere l’indumento per terra. Il seno è bellissimo. E’ alto e sodo, l’areola è grande e chiara dove al centro superbamente eretti due capezzoli scuri s’innalzano guardando verso l’alto. La voce esce roca nella richiesta, mentre le mani s’avvicinano: “Posso toccarteli?”. Il sì di lei è appena un sussurro. Ambedue scivolano sul divano perdendosi in baci e in carezze passionali. Quando la mano di Salvatorica scivola sui jeans, Gavino la ferma, le dà un bacio ancora e poi si alza: “No Salvatorica, fermiamoci qui” – lui si alza e se ne va, chiudendo piano la porta senza voltarsi. Gavino fa le scale quasi di corsa dandosi dello stupido per essersi fermato, eppure il pulsare della sua voglia è un sordo dolore stretto dentro quei jeans. “Gavino, ho una certa urgenza di rivelarti un desiderio. Hai modo di passare a casa mia?”. Lui dovrebbe dirle di no, dovrebbe starle lontano, però è una settimana che non fa altro che pensare a lei. Lei ha un viso serio quando apre la porta, si siedono sulle poltrone, però abbastanza distanti per non cadere nella tentazione, eppure gli sguardi accarezzano, ...