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Con lui ... nel paesino (2)
Data: 02/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: rosamatura60
Con lui….nel paesino (2) Già, quel risveglio, ritrovarsi tutta nuda, legata, bendata i sensi che faticavano a svegliarsi, ma presto all’erta. Cos’altro poteva mai attendermi? Cosa aveva in mente quel fantastico uomo che aveva risvegliato tutti i miei sensi più reconditi? Il silenzio che riempiva le orecchie, E’ strano quanto il silenzio renda sensibili il nostro udito, basta un fruscio e senti un rumore che ti riempie il timpano. Sentivo qualcosa sfiorare il mio corpo, qualcosa di leggero, ma non spiacevole, mi creava quelle sensazioni miste quasi solletico, ma non era solletico, quasi carezza ma non era carezza. Non potevo saperlo, lo avrei scoperto solo dopo, ma lui con una lunga piuma stava percorrendo il mio corpo. Immobile, nel silenzio assoluto, sentivo quella presenza dappertutto. Sotto le ascelle, lungo le braccia, lungo i fianchi, lungo l’esterno delle cosce e poi risalire all’interno delle cosce e passare per la pancia, sui seni, sotto il collo e poi ripartire dalle braccia, le ascelle e così via, continuamente, incessantemente. Quella presenza in alcune parti mi recava un sottile piacere, in altre indifferenza, ma quel che non sapevo era che lui non avrebbe smesso tanto presto e continuava a percorrere il mio corpo con la sua piuma. Non vedere mi poteva soltanto far immaginare il percorso della piuma e acuiva gli altri miei sensi. Questo accresceva il mio sentire, misto a un velato, piccolo, senso di angoscia derivante dall’essere legata e bendata. ...
... Completamente in balia di lui, come sempre mi capitava quando ero con lui, credo che in quei momenti lui possa chiedermi davvero ogni cosa. Ero quella donna che lui voleva sentire in me, quella che aveva dormito per decenni, ero felice vittima di quel che mi aveva nuovamente preparato. Non potevo sapere, in quei momenti, che presto quel contatto avrebbe smosso ogni mia più piccola parte, ogni mia particella, ogni mia cellula, non immaginavo che quel lieve incedere lungo il mio corpo avrebbe di nuovo acceso, oltre ogni limite i miei sensi. Ben presto brividi dappertutto riempivano il mio corpo e avevo scoperto che anche una lieve piuma può donare sensazioni incredibili quando non sai prevederne il cammino e sentivo i miei brividi che crescevano che diventavano continui. Una tortura, dolce, ma continua che stava di nuovo sconvolgendo il mio essere. Si era chinato su di me e mi aveva baciata sulle labbra e poi, chiudendomi il naso mi aveva costretta a respirare con la bocca, poi avrei capito che così avrei meglio sentito il mio respiro risuonare nelle orecchie, riempire la mia testa. Ogni tanto mi baciava e volevo i suoi baci, anche se faticavo a respirare quando lui era insistentemente sulle mie labbra. In quel modo però mi sentivo completamente unita a lui, quasi fossi, ero anzi, una sua appendice, felice di esserlo. Poi d’improvviso si staccò da me, interrompendo anche il percorso della piuma sul mio corpo. I miei brividi, senza alimento avevano gridato il loro ...