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Con lui ... nel paesino (2)
Data: 02/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: rosamatura60
... maneggiava il mio seno sinistro, lo stringeva, lo palpava, lo sorreggeva. Mi chiese, per quanto possibile, di mettermi su quel fianco per far cadere il seno ed obbedii. Fu allora che compresi che qualcosa girava intorno al mio seno. Mi stava legando il seno sinistro alla base e lo sentii compresso in quel legame. Fece alcuni giri e poi fermò la corda e sentii il tuo seno quasi svettare, spinto alla base da quella costrizione, con il sangue che ne affollava gli anditi, sentii un calore, non spiacevole, invadere il mio seno, lo sentii crescere di volume, così costretto; mentre lui ripeteva l’operazione con il seno destro. E poi, finalmente terminato, lui contemplò la sua opera, raccontandomi di come i miei seni cominciassero a divenire rossi, costretti alla base con il sangue che ne comprimeva i corpi. Sentivo i seni gonfiarsi, fin quasi scoppiare e compresi che tutto quell’armeggiare altro non era che una successiva tappa verso il piacere, verso la liberazione erotica dei sensi. Mi slegò, prima i piedi e poi i polsi, delicatamente li massaggiò prima di farmi mettere seduta sul letto, mi fece rimanere seduta affinché le emozioni vissute non mi procurassero giramenti di testa derivanti da un alzarsi improvviso. Mi disse che non avrei mai potuto togliere la benda e mi chiese totale devozione, totale affidabilità. Qualsiasi cosa fosse successa, l’avrei dovuta accogliere con piacere e mai vedendo. Accettai, avrei accettato tutto e non esitai un istante, anche perché, mentre mi ...
... parlava continuava a solleticare il mio clitoride e a baciare le mie labbra, ad intrecciare la sua lingua con la mia, ad alitarmi nelle orecchie e a leccare il mio collo e quei brividi che segnavano nuovamente il mio corpo, erano il segno della mia totale, piena, completa resa incondizionata. Mi fece alzare e mi condusse in giro per la stanza, quasi a farmela riconoscere senza vederla, imparai le distanze mentre lui mi sussurrava dolci parole accompagnandole con carezze e baci. Poi capii che quel passeggiare non era un diversivo, improvvisamente capii che era il modo per farmi saggiare i miei seni in una nuova dimensione, li sentivo pesanti, gonfi, pieni. Li immaginavo rossi, purpurei eppure non mi davano alcun dolore, una sensazione strana, nuova anch’essa ma non spiacevole. Ben presto erano così sensibili che anche la misera aria del lento camminare me li massaggiava e mi donava sensazioni sconosciute. Mi rassicurò sull’effetto, invariabilmente quando li avesse slegati si sarebbero notate delle strisce chiare alla base, ma sarebbero scomparse in breve tempo e senza alcun disturbo complementare … e intanto la sensazione di pienezza ai seni aumentava, ben presto mi pareva di avere un seno enormemente accresciuto, non era così, la costrizione donava quella sensazione e mi sentivo tutta seno, tutta piena di seno e mi sembrava di averne non due, ma di più. E quando lui me li toccava sobbalzavo tanto erano sensibili. Poi, di fronte a lui, mi fece mettere le mani sulla testa, ...