1. Maria, una calda monellina


    Data: 05/06/2020, Categorie: Etero Autore: cd1948

    ... patatina mentre le lavoravo il culetto con un dito, fino ad inserirlo. A quel punto, ancora un po di linguate, un dito nella patatina e lei mi venne in bocca.Con la bocca che sapeva di lei mi alzai ed la baciai sulla bocca, mentre il mio uccello, che mi doleva oramai da quanto era in tiro, si poggiava all'ingresso della patatina. Lei lo prese con una mano e se lo infilò. Poi, con uno scatto del bacino, glielo infilai del tutto mentre lei lo accoglieva con un urletto. Stetti per un po' fermo, tenendola schiacciata sotto di me. Poi, iniziai ad andare lentamente su e giù, dentro e fuori mentre lei allacciava le gambe dietro la mia schiena per attrarmi di più in lei. Il suo bacino accompagnava i miei movimenti muovendosi avanti ed indietro. Dopo un po', lei ebbe un altro orgasmo. Al che le presi le gambe e me le poggiai sulle spalle e continuai a pomparle la fighetta lentamente. Dopo un po', lei venne ancora.Al che, tenendola stretta e stando sempre ben piantato in lei, mi ribaltai, giacendo supino con lei sopra. Lei iniziò a muovere il bacino avanti ed indietro, prima lentamente, poi sempre più veloce ma io la rallentai, mentre muovevo il mio bacino in su ed in giù. Lei aveva la faccia stravolta dal piacere. Il suo movimento mi dava delle sensazioni meravigliose sulla cappella. Andammo avanti così per un bel po', fino a che lei ebbe un altro orgasmo e si fermò, ansimando. Io, che ero ancora lontano dal venire, la rovesciai nuovamente e la misi alla pecorina, inginocchiata sul ...
    ... letto. Mi misi dietro a lei e le infilai il mio cazzo, iniziando a pomparla, mentre ammiravo la sua schiena ed il suo culetto. Ad un certo punto, mentre le pompavo la passerina, le infilai pure un dito nel culetto ed iniziai a muoverlo dentro e fuori. Lei venne ancora.Cambiammo più volte posizione, mentre stavo attento a sollecitarle tutti i punti più sensibili e stando attento a non venire. Perdemmo il conto degli orgasmi che lei ebbe. Io ero sempre più stanco, al che la feci stendere prona e le infilai il cazzo nella fighetta bollente. La posizione mi stimolava al massimo e le venni dentro, inondandola del mio sperma. Crollai su di lei, quasi schiacciandola. Dopo gli ultimi spasmi del mio pisello e della sua passerina, mi sfilai per non farle male e giacqui esausto e sudato al suo fianco. Pure lei era distrutta dalla fatica.-�Traditore, mi sei venuto dentro. E se resto incinta ?� sbotto Maria, quando iniziò a sentire la sborra che le colava dalla fighetta.-�Su, su, non prendertela, c'&egrave sempre la pillola del giorno dopo� risposi, il poco fiato rimasto.Ma non potevo lasciarla così e quindi le presi il visino fra le mani e la baciai delicatamente sulle labbra.-�Sei stata grande� le dissi.-�Anche tu. Mi hai fatto perdere il conto degli orgasmi. Ho goduto un sacco� rispose.-�Su, ora dormiamo� le dissi, abbracciandola.-�Ma io dovrei ritornare a casa� fece lei.-�Scusa, piccolina, ma non ce la faccio. Sono troppo stanco� risposi, dando uno sguardo alla sveglia sul comodino, �e ...
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