1. Innocenza ingannevole


    Data: 05/06/2020, Categorie: Etero Autore: Mesx

    ... me lo chiedi? subito."
    
    Ci fiondammo a casa sua, e fu un trauma persino salire le scale per quanto ci volevamo.
    
    Giunti oltre l'uscio della porta lei iniziò a sbottonarmi i pantaloni e si lanciò ad una sega. Cazzo se era brava.
    
    Andammo sul divano del salotto, dove ebbi modo di ricambiare con due dita a cercare il punto G dentro la sua figa.
    
    Quel giorno ci fu solo un po' di sana masturbazione reciproca, conclusa con me che lo sborravo sulla maglietta bianca.
    
    "non importa, la lavo."
    
    I giorni successivi furono dediti a scoprirci sessualmente, tra pompini, leccate di figa, rimming ecc.
    
    Ma ancora niente campo base.
    
    Il giorno in cui accadde però, rimasi shockato da quel lato che E mi aveva tenuto nascosto sino a quel momento.
    
    E viveva da sola da un po' ormai. I genitori le passavano i soldi per l'affitto, il resto se lo pagava tra borse di studio ed un lavoretto part-time.
    
    Ci eravamo messi d'accordo prima che sarebbe stato il grande giorno, e lei aveva in mente grandi cose.
    
    Bussai alla porta.
    
    "Chi è?"
    
    "Sono io piccola!"
    
    Lei mi aprì ed io rimasi a bocca aperta.
    
    Un completino ultra-succinto in latex che lasciava scoperte figa e tette, stivali alti al ginocchio ed un frustino in mano.
    
    "Benvenuto, entra dai." mi disse con voce sensuale.
    
    Io camminavo tipo pinguino a causa del cazzo duro con i jeans stretti per quanto corti.
    
    "Vai di la in salotto e spogliati, poi chiamami."
    
    Così feci. Tuttavia cominciavo a temere che E fosse ...
    ... una dominatrice ormai. Non è esattamente una cosa che amo.
    
    "Fatto!" le gridai dalla stanza.
    
    Lei entrò con un dildo abbastanza grosso e il frustino.
    
    "E, capiamoci subito, non mi faccio dominare."
    
    Lei rise.
    
    "Sciocco, non sono di certo per te."
    
    Posò gli oggetti sul divano accanto a me, e si stese girata di culo sulle mie ginocchia.
    
    "Sono stata tanto cattiva, sculacciami..."
    
    ORA SI CHE RAGIONAVAMO CAZZO!
    
    Presi a schiaffi il suo culo morbido e piccino con forza.
    
    Lei apprezzava, ma non sembrava particolarmente soddisfatta.
    
    "Più forte..."
    
    Schiaffeggiai più forte.
    
    "Di più!"
    
    "E più forte di così viene difficile..."
    
    "Usa il frustino allora, ma fammi male ti prego..."
    
    Chi cazzo aveva mai usato un frustino sadomaso? Io non di certo. Andò comunque discretamente bene ed il suo culo si era fatto rosso come un peperone.
    
    "Sono tua, padrone. Fammi ciò che vuoi."
    
    Non avevo mai avuto una vera e propria slave, volevo proprio vedere fino a che punto si sarebbe spinta.
    
    "Prendi i tuoi giocattoli, vediamo un po'."
    
    Tirò fuori un po' di tutto, a quanto pare amava davvero il sado.
    
    Presi il buttplug.
    
    "Infilatelo."
    
    Lei obbedì.
    
    Poi presi il dildo e glielo misi nella figa.
    
    "Ora scopati entrambi i buchi per me, schiava."
    
    Lei non si tirava dietro a NULLA.
    
    Spinsi il gioco sempre più avanti, tra mollette per i capezzoli, collari ecc.
    
    Lei godeva un sacco a sentire dolore.
    
    Però in tutto questo non ci avevo ancora messo il ...