1. Una famiglia accogliente - Capitolo 10 - Dinamiche familiari


    Data: 06/06/2020, Categorie: Etero Autore: Minstrel

    ... poggiai sul tavolino lì affianco. Con l’altra mano salivo sempre più, fino a portarla tra le sue gambe. Con la lingua le stuzzicai l’orecchio. “Trasformo le poesie in realtà” strinsi la mano sulla sua figa, Soni ansimò. “C’è Lorena di là, non possiamo, non puoi...” la interruppi baciandola con una passione selvaggia. “Facciamo l’amore” le dissi cominciando a stringerle i grandi seni. “No, non possiamo - ribatte Sonia allontanando le mie mani - Lorena potrebbe scoprirci”. Mi abbassai ancora di più su di lei, e dissi: “Secondo me, come tua figlia, la cosa non può che eccitarti”. “Ma no, che dici!” disse abbassando lo sguardo. Le diedi un altro bacio, e infilai una mano dentro la sua tuta, tra le gambe. La mutandina era già un pò bagnata. Cominciai ad accarezzare. “Sei proprio sicura che non ti piacerebbe farlo ora e qui?” dissi. Sonia si lasciò andare leggermene sul divano, allargando poco le gambe. Emise un piccolo gemito, poi disse: “Niente sesso, Lorena è di là”. Sfilò la mia mano dalla tuta, e si inginocchiò di fronte a me. “Non fare troppo rumore” mi sbottonò il jeans, che poi sfilò, lasciandomi nudo. Il mio cazzo era già duro ovviamente. Sonia cominciò, con la maestria che compete solo alle donne che lo fanno con amore, e lo fanno con l’esperienza. Dopo aver giochicchiato, con baci, leccate veloci, carezze, lo prese interamente in bocca. Lo sentivo tutto dentro di lei, mentre si muoveva lenta avvolgendolo con la sua lingua di fiamme. La presi per i capelli, quasi con ...
    ... forza. “Mi sembra di impazzire ogni volta che mi fai un pompino!!” ansimai cercando di non alzare troppo la voce. Sonia dopo qualche secondo tirò fuori dalla sua bocca il mio sesso, e cominciò a leccare le mie palle gonfie. Mi guardava mentre lo faceva. “Mi piace quando mi guardi, sai?” disse. Le sorrisi, poi appoggiai la mia testa all’indietro sul divano. Sonia dopo qualche secondo tornò ad usare la sua lingua sul mio cazzo. “E’ così duro - diceva nei momenti di pausa - così vivo”. Accelerò il ritmo. Ero completamente pervaso dal piacere di quei suoi movimenti precisi e perfetti. Mi abbassai su di lei, e le acccarezzai la schiena. La mia mano scese giù, fino al suo culo. Si vedevano le mutandine nere. “Non so che darei per sbattertelo in quel tuo bel culo!” le dissi. Mi alza, il cazzo duro che svettava. Sonia era ancora inginocchiata. La presi per i capelli, e con un movimento veloce la portai di nuovo davanti al mio sesso. “Continua Sonia” dissi. Sonia ricominciò. Mise le mani sui miei fianchi, per dare maggior slancio al suo movimento. La sua bocca accoglieva tutto il mio cazzo, senza lasciarne niente fuori. “Ci sono quasi” ansimai. Sonia continuava senza fermarsi, come una macchina. Ero vicinissimo all’orgasmo. Tirai fuori il cazzo dall sua bocca, e cominciai a masturbarmi davanti alla sua faccia. “Apri la bocca” dissi. Dopo qualche secondo fiotti di sperma caldo colpirono il viso di Sonia. Alcuni finirono nella sua bocca, altri a sfregiare quasi il suo viso. Ansimavo forte, ...