-
Il peso gallo... mi fece nero!
Data: 08/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear
Iniziai a praticare il pugilato dilettantistico all’età di tredici anni e continuai fino ad un paio di settimane dal mio diciottesimo compleanno. Le ragioni del mio abbandono di quella che viene chiamata la ‘nobile arte’ riguardavano il fatto che, conseguito il diploma, avevo subito trovato un buon lavoro in Borsa. Per dirla tutta: mi ero un po’ stufato di una vita fatta solo di studio ed allenamenti. Era giunto il momento di dedicare del tempo a me stesso! Il mio ultimo avversario sarebbe stato Errol O'Neal, un ragazzo di colore con cui avevo già combattuto in precedenza. Le prime gare si conclusero a suo favore ma, nel corso degli anni, ho imparato ad evitare i suoi ganci letali e il gioco ai fianchi, ribaltando la situazione a mio vantaggio. Basti dire che l'anno scorso uscii vincitore da tutti e tre gli incontri che ci videro contrapposti. Pertanto, mi apprestai a quell’ultimo appuntamento con una certa tranquillità. Quando arrivai alla York Hall, mi diressi direttamente agli spogliatoi dove già si stava preparando. Lo guardai attentamente e non potei fare a meno di notare che qualcosa in lui era cambiato: la sua pelle color cioccolato rivestiva un corpo completamente liscio, possente e muscoloso. Bicipiti e pettorali d’acciao, addominali perfettamente scolpiti, gambe sode e ben tornite e un bel culo alto e tondo: un po’ diverso dal ragazzo comunque tonico, ma meno massiccio che ricordavo. Per mia fortuna, i continui allenamenti, mi permettevano di reggere ...
... il confronto. Unica (evidentissima) differenza, oltre ai suoi 2-3 annni in più, era la mia carnagione chiara che si sposava perfettamente con i miei capelli biondi e gli occhi verdi. "Ciao Errol – lo salutai - sei pronto per un nuovo match? Ti farò più nero di quel che sei!" Ci divertivamo a prenderci in giro con questi stupidi doppisensi! Errol rispose al saluto; poi mi guardò serio e sorrise: "Ho un nuovo allenatore, e un nuovo modo di tirare! – gli piaceva andare subito al sodo. Mi strizzò l’occhio - Stavolta sarò io a far male al tuo culetto bianco! Naturalmente, se non mi credi possiamo sempre fare una scommessina: diciamo 50 sacchi… " "Errol tu già lavori, mentre io vado ancora a scuola… - risposi – …E mi spiacerebbe davvero vincerti così facilmente quei soldi!” Il ragazzo mi guardò tra il divertito e il malizioso, come se volesse provocarmi: "Ok! Questa allora è la scommessa che ti propongo: se vinci tu, ti pago i cinquanta, se vinco io, potrò abusare a mio piacimento del tuo fondoschiena." Ci pensai qualche istante; poi, certo che avrei avuto ragione di lui facilmente, le parole mi uscirono di bocca senza che me ne accorgessi: "Affare fatto" e suggellammo la scommessa con una stretta di mano. Quando accettai il patto, ancora non immaginavo ciò a cui sarei andato incontro: del resto, un po’ come per me, l’impegno con la boxe probabilmente non concesse mai ad Errol troppo tempo per dedicarsi alle ragazze. E, sempre come nel mio caso, la voglia ...