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Terapia d'urto
Data: 08/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Lucciola fra le mani
Da quella sera trascorsero cinque settimane nelle quali non ebbi più alcuna notizia di Klara, fino all'altro ieri quando ricevetti una sua telefonata. - Ciao Roby. Come stai? - Ciaoo! Chi si risente! Io bene e tu? - Innanzi tutto mi scuso per non essermi più fatta viva da quella sera, ma mi sono capitate una serie di sfighe. Per questo ti ho telefonato. Mi farebbe piacere vederti per poterti spiegare... - Klara. Frena! Tu non mi devi spiegazioni di alcun genere, ma se gradisci che ci incontriamo, non c'è problema. Conoscendola da tempo, sentii dal tono di voce che qualcosa non andava. - Dimmi tu quando vuoi che ci vediamo e dove. - Ti scoccia venire tu a casa mia? Potremo parlare più liberamente. - Nessun problema. Va bene dopo il lavoro, sulle sei? - Grazie! Roby. Sei una vera amica. Klara abita in una palazzina di tre piani in zona Murri; mi sorride quando apre la porta, arretra di un passo per farmi accomodare richiudendo silenziosamente la porta alle mie spalle. La trovo dimagrita; le dona aver perso qualche chilo. Ma non riconosco più il sorriso della cena a casa mia. - Ciao bella! Ti sei messa a dieta, a quanto vedo. Stai bene. Ma anche prima non scherzavi... - Dai, smettila. Vieni accomodati. Vuoi qualcosa da bere, io mi faccio un the. - Va bene anche per me. - Allora Klarona mia. Cosa c'è? - Alcuni giorni dopo quella sera, a casa tua, ho avuto un fortissimo attacco inguinale. Ci soffrivo da almeno un anno ma mai in forma così acuta come l'ultima volta...e vabbè! Ho ...
... fatto degli esami e mi hanno trovato una ciste ovarica grossa come un mandarino, da asportare, senza dubbio. Quindi ricovero, operazione, degenza...ed è proprio durante la convalescenza che ho conosciuto questo tipo, Moreno, amico del fidanzato di una mia vicina di letto. - Ma sai, che sei proprio un bel tipo! Perché in tutto questo trambusto non mi hai chiamata? - Non volevo tirarti in mezzo alle mie disgrazie. Dunque, Moreno si accorge di me e comincia a corteggiarmi, portandomi pure dei fiori. Fatto sta che una volta dimessa incominciamo a vederci. È un bel tipo, tutto muscoli; lui fa parte dello staff sicurezza ai concerti di Vasco. - Si, ma tu in questa storia dove sei? Ti piace? - All'inizio poco, poi man mano, frequentandoci... mi capisci? - Certo, certo. Scopavate come ricci, immagino. E poi il digiuno fa brutti scherzi. - Più o meno. Ma era anche carino, fiori, regalini e io ci sono cascata... mi sono presa una cotta, di brutto. E tutto in meno di un mese. La scrutai, cercando di leggerle in viso. Teneva le mani unite davanti a sé e si tormentava nervosamente le dita. Il mento le tremava e dopo un attimo gli occhi le si riempirono di lacrime. - Poi d'improvviso PUFF. Fine della storia. Senza un apparente motivo, chessò una litigata?! "Sai io sono spesso in giro per l'Italia, ci si vedrebbe poco; ora poi che sta per iniziare un nuovo tour. Non voglio che tu soffra" e altre cazzate del genere. - L'ho cercato. Non volevo rassegnarmi. Mi ha trattato come una puttana: " Lo ...