1. Biancaneve e i sette nani - ii parte -


    Data: 09/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ClaudiaSimontacchi

    ... riallacciare il costume edesco. Lui mi segue non riuscendo a togliermi le mani di dosso. Pietro haorigini lucane e il suo corpo è una selva di peli neri, anche e i suoi occhisono neri come la pece. Mi tiene stretta ai fianchi mente mi conduce verso laprua della barca. Mi fa sdraiare accompagnandomi con l’intero suo corpo, eaccanto a me si sdrai nella stessa posizione in cui tutto era iniziato in coperta: con unamano mi afferra un seno e con l’altra fruga tra le mutandine del costume. Sentroil suo membro duro premere contro le mie natiche. Mi giro verso di lui e lobacio con trasporto mentre la mia mano scivola nel suo costume rigonfio. Sento tra le mie dita il suo cazzo durissimo egià bagnato di voglia. Pietro ha un cazzo corto anche se estremamente cicciottoè duro e carnoso … mi sdraio su di lui, i miei seni premono sul suo toracevilloso, le mie labbra sulle sue labbra vogliose, appoggiandomi con le mani sulsuo torace lo cavalco come uno stallone stando dritta come un’amazzone fiera. Luimi allarga le natiche e con una mano cerca di umettarmi di saliva il miobuchino anale, lo aiuto a direzionare il suo salsicciotto lucano dentro di me. Lasensazione è che il mio buchetto debba stracciarsi, ma in realtà Pietro sa comemuoversi per darmi solo piacere: comincia a far roteare il suo bacino sotto dime, in modo da entrarmi dentro progressivamente. Quando lo ...
    ... sento completamentedentro di me comincio a cavalcarlo con rigore, con movimenti regolari e decisi. Con le sue mani mi afferra i seni, sento il suo bacino ribellarsi sotto il miopeso, allora decido di lasciarlo libero cercando di reggermi sulle ginocchia. Pietro capisce che voglio dare sfogo alla sua animalità e con movimenti secchi delbacino mi impala ripetutamente. Io mi reggo ancora più saldamente sul suotorace e gli do maggior spazio d’azione sollevandomi e lasciandolo infierire all’internodel mio sfintere ormai completamente dilatato. I suoi colpi si fanno sempre piùravvicinati e veloci, i miei seni tremano come gelatine. Lo vedo ansimare e stringerei denti e il suo corpo irrigidirsi. Le sue mani mi stringono i seni fortissimo e i suoi occhi nerissimi mi guardano e mi fanno sentire la più zozza delle puttane; lo sento venirmi dentro con getti di sperma violenti, sento 10 o 13 getti di sperma. Il suo grasso cazzo comincia a scivolarmi dentro con più facilità lubrificato abbondantemente dal suo stesso sperma che cola sul legno della barca. Sentiamo le voci dei ragazzi avvicinarsi a noi, io cerco di alzarmi ma Pietro con forza mi tiene legato a se "Aspetta bella bambina che ora ci divertiamo tutti quanti". Lo guardo indispettita, ma lui non lascia la presa e mi tiene ancorata al suo torace villoso senza possibilità di muovermi ...
    
    Segue..
    
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