1. Marchetta


    Data: 11/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano

    ... lo può fare alla moglie, mentre a lui piace tanto. Figuratevi a me!
    
    Oggi però mi fa una richiesta particolare: dovrei soddisfare anche un paio di suoi amici. Tanto ha parlato bene di me che ha fatto venire la voglia di provare anche a loro. Ci mancava anche questa, col culo rotto che mi ritrovo! Pattuito il prezzo, accetto di incontrarli “ob torto collo” e culo sfondato.
    
    Ci diamo un appuntamento e mi viene a prendere con la sua auto per portarmi a casa di uno dei suoi amici. Quando ci aprono la porta e ci fanno entrare rimango di stucco. Il cosiddetto paio di amici erano diventati cinque, a forza di passa-parola che, col mio cliente, sono sei e tutti sposati (ho subito notato le loro fedi al dito). Sei maschi maturi carichi di voglie da soddisfare da solo. Io povero piccolo ventenne indifeso.
    
    Non ero mai andato oltre il trio, ma può una troia come me tirarsi indietro in una simile occasione? Benché il culo mi facesse già male dal giorno precedente, accettai con gioia, lasciando interdetto anche il mio accompagnatore.
    
    Mi fece spogliare completamente e feci una specie di passerella davanti a loro, ancora vestiti, seduti quattro sul grande divano e due in poltrona. Apprezzarono il mio piccolo corpo, le mie labbra che sembrano fatte apposta per fare pompini, il mio culetto così eccitante che tutti cominciarono a cacciarsi fuori i cazzi dai pantaloni ed a smanettarsi. A quel punto fui io ad eccitarmi. Erano tutti, e dico tutti, veramente ben dotati, chi in lunghezza e ...
    ... chi in larghezza. Uno, poi, di 38 anni, aveva una sleppa, che non dico mai vista perché ne ho viste tante, ma veramente gigantesca.
    
    Avvertii il buchino che mi si stringeva, non so se per ricordarmi le sue condizioni o se dalla voglia pazzesca che mi prese a quella vista. Mi tuffai in ginocchio con la bocca sul più grosso e inizia a spompinarlo furiosamente.
    
    “Ahhh” fece il padrone di quell’attrezzo e buttò la testa all’indietro.
    
    “Che vi avevo detto? ’Sto ragazzino è una vera puttanella. Guardate… Gli piace proprio… Non è una semplice mignotta fredda e professionale. Questa è proprio affamata”.
    
    Pur essendo così impegnato con la bocca piena, io grugnisco per confermare quello che aveva detto il mio accompagnatore. Tutti cominciano a spogliarsi gettando i vestiti alla rinfusa dove capitava.
    
    “Eh no, bellezza… Ci siamo pure noi” dice uno e mi tira via dalla mia prelibatezza per sostituirla con la sua e subito mi fotte duramente la gola. Da quel momento non ho capito quasi più niente. A cazzo spompinato se ne sostituiva subito un altro da spompinare. Chi era seduto e chi in piedi e io venivo sbatacchiato da uno all’altro, sempre con la bocca piena.
    
    Un grande specchio sulla parete del salotto rifletteva l’immagine di un povero ragazzo usato da sei maschi maturi infoiati. Mi sembrava di vedere un film porno ma in quel momento avevo altro da fare.
    
    Mentre stavo a leccare e succhiare con avidità la minchia dura di uno seduto sul divano, una minchia di quelle tozze, ...