1. Marchetta


    Data: 11/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano

    ... qualcun altro mi posizionò a 90 gradi e mi infilò la lingua bagnata nel buco che si era completamente dimenticato il suo problema e boccheggiava voglioso pieno di saliva.
    
    “Lascia perdere, usa questa” e il padrone di casa mi ci mise sopra una buona quantità di crema specifica per lo “scopo”. Usò due dita che poi mi infilò e rigirò dentro.
    
    Non appena le estrasse un palo di carne mi si infilò dentro fino al pelo. Era uno di quelli lunghi, sicché arrivò dritto dritto e mi sfondò. Mi liberai la bocca e lanciai un urlo ma subito la mano dello spompinato mi spinse la testa in giù e mi tappò di nuovo la bocca. Emisi un gorgoglio soffocato.
    
    “E vacci piano, ’che dobbiamo godercelo tutti”, disse uno.
    
    “Macché, dacci dentro che a ’sta troia gli piace e ci eccita di più sentirlo strillare”, aggiunse un altro.
    
    L’inculatore dette ragione a quest’ultimo e, presomi per i fianchi, s’impegnò a fottermi con tutta la forza che aveva ed a velocità massima. Urlavo con la minchia in bocca e si sentivano solo i miei lamenti strozzati ed i colpi di bacino sulle mie chiappe, mentre tutti tenevano il fiato sospeso in assoluto silenzio.
    
    Vedendo la ferocia con cui venivo scopato, l’uomo che stavo sbocchinando non resistette più ed esplose nella mia bocca grugnendo come un maiale.
    
    “Puttana lurida bocchinara” esclamò.
    
    Il mio cervello accantonò il dolore che stavo provando dietro e si concentrò a bere tutto quello che mi veniva schizzato in gola, senza perdere niente. Era sola la ...
    ... prima delle tante altre bevute di quel giorno.
    
    Non feci a tempo a finirla tutta che la bestia che mi montava me la sparò tutta in fondo al culo, contorcendosi e guaendo dal piacere. L’ho sentita schizzarmi dentro bordata su bordata. Circondato da tutti quegli uomini, mi sono sentito completamente in sintonia con la mia natura di puttana. Mi tirai su e li incitai.
    
    “Forza maschioni, datevi da fare, svuotatevi le palle” e mi gettai addosso al più peloso perché adoro il pelo. E’ sinonimo di virilità quanto un bel cazzo duro. Lo abbracciai e gli leccai il petto villoso. Lui alzò un braccio e mi precipitai con la bocca a leccargli il sudore dell’ascella. Quel sudore mi inebriava, pieno com’era di testosterone. Passai di nuovo sul petto per leccargli un capezzolo, immerso dal pelo, ed avevo intenzione di passare all’altra ascella quando le due grandi mani del più dotato mi allargarono le chiappette e, approfittando del mio buco aperto e viscido di sborra fresca, piegandosi sulle ginocchia, mi impalò dal basso. Ci vollero tre spinte decise perché tutto il membro mi entrasse dentro completamente.
    
    Rimasi schiacciato tra i due. Il peloso mi teneva forte mentre l’altro mi fotteva a velocità diverse. Prima piano, poi forte, poi ancora piano, poi ancora forte, poi sempre più forte fino a svuotarsi le palle dentro di me con un lungo grugnito animalesco.
    
    Intervennero quindi tutti gli altri che, costringendomi in posizioni diverse, mi fotterono bocca e culo senza sosta, almeno per me. ...