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Il ragazzo in bici 2
Data: 13/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: overbsx
... lo stringo, non mi pare poi che soffra tanto. Cristo quanto mi piace carezzare quel piede, è bellissimo, le sue dita sono perfette, le unghie curate, con i pollici strofino la parte inferiore sino ad arrivare alla punta delle dita. Ecco, Luca si è rilassato, ha incrociato le mani dietro la nuca, nuovamente ha chiuso gli occhi, insisto a frizionare le sue dita, e mi accorgo dal rigonfiamento sulle mutandine che gradisce molto: Kazzo si è eccitato moltissimo, la cappella spinge sull’elastico, e lui a quel punto con la mano si sistema mettendo il suo sesso di lato, nel farlo apre gli occhi e mi guarda, agisce con la massima disinvoltura tanto che sono io a essere in imbarazzo. Dal rumore sulle scale capisco che la nonna sta salendo, si accorge anche lui, ritrae il piede e si gira ponendosi pancia in giù; il suo comportamento mi sconcerta, se ha deciso di cambiare posizione sentendo la nonna vuol dire che è consapevole che non è tutto normale. La nonna ci avverte che deve assentarsi e dopo essersi assicurata che Luca stesse bene, mi prega di rimanere a tenerli compagnia durante la sua assenza, a quel punto Luca la congeda dicendole che sarei rimasto a cena. Mi accorgo di non aver avuto neppure il tempo di replicare, Luca aveva parlato come se fossimo d’accordo. Ero rimasto seduto sul letto come un coglione, guardavo il suo culetto, le mutandine erano incuneate tra le sue chiappe, avvertivo il desiderio di toccarlo, di infilare le mani nello slip e carezzare il suo culetto, ...
... ero molto eccitato. Non reagì quando Luca mi chiese di aiutarlo ad andare in bagno doveva fare pipì. Lo aiutai a mettersi in piedi, e mentre lo cingevo con un braccio, lui saltellava con un solo piede sorreggendosi al mio collo. Arrivati al water, Luca si staccò da me e mentre si sorreggeva al muro con l’altra mano fece scendere lo slip. Indietreggiai, aveva il culetto scoperto, in altre circostanze sarebbe stato normale vedere un amico che piscia, negli spogliatoi della piscina accadeva spesso, invece in quel frangente era tutto molto intrigante, direi arrapante. Sentivo il rumore del suo piscio, la faceva a schizzi, si girò e guardandomi sorrise: ormai era chiaro, quel ragazzino voleva sedurmi. Decisi di assecondarlo, volevo vedere sino a che punto sarebbe arrivata la sua provocazione, ero certo che al momento giusto sarei andato via. Quando ebbe finito, si sollevò lo slip sul davanti, lasciando un po' scoperto il culetto, mi avvicinai e assumendo la stessa presa di prima, lo riaccompagnai al letto. Lo tenevo afferrato in vita con un braccio, mentre lui si sorreggeva stringendosi al collo, mi piaceva sentire l’odore delle sue ascelle; saltellando raggiungemmo il letto. Questa volta fui io a prendere l’iniziativa, poggia la pianta del suo piede sul mio torace, e mentre lo guardavo fisso negli occhi, frizionavo con entrambe le mani la sua anca. Partivo dalla caviglia e lentamente arrivavo alla coscia, ogni volta le mie mani salivano sempre più in sopra. Il ragazzo si era ...