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Emanuele 3.2
Data: 13/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear
... cadere... “Hai visto qualcosa che ti piace?” gli chiede il Padrone. Lele non risponde, continuando a fissare quel batacchio che mostra la sua vitalità muovendosi a scatti. “Che c’è non rispondi? – lo incalza il Padrone – Hai paura che il proprietario lo infili nel tuo povero sederino? Avanti non essere timido e soprattutto maleducato!” e per ridestarlo gli assesta un calcio sulla natica sinistra. Il dolore lo riporta alla drammatica realtà. “Allora dimmi, cosa vorresti farci con questo?” chiede il Dario con la loquela tipicamente stronza di chi non è avvezzo ad un certo tipo di pratica. Parla mentre glielo fa ballonzolare davanti quasi a voler far cadere sulla lingua quella gocciolina che spunta dall’orifizio in cima. “Io… Io, con il permesso del mio Padrone, glielo vorrei accarezzare Signore… La prego Padrone, me lo conceda”. “Concesso!” Allunga la mano prudente, quasi temendo una reazione dalla bestia che ha davanti. Quel tronco, attorno cui le dita non riescono a chiudersi, è veramente bollente. Incredibilmente grosso. Deve afferrarlo con entrambe le mani per provare a scappellarlo. E così, la doppia impugnatura, permette a Lele di giocare con la pelle del prepuzio facendola scorrere avanti-indietro senza mai incappucciare completamente il glande rubizzo e regalando al direttore un lungo, interminabile sospiro. “Sei un talento naturale, complimenti… - afferma con voce roca ma certamente più convinta – E complimenti anche a te Alberto, ti sei ...
... scelto veramente uno Schiavo di prima classe! – poi tornando a rivolgersi a lui - Se me lo chiedi ti permetterò anche di assaggiarlo…” Frattanto il viso del ragazzo si era fatto così prossimo a quell’arnese che le sue narici si stavano riempiendo dell’aroma intenso che sprigionava, attraendolo a sé come una calamita: “La prego… Vorrei… Vorrei baciarlo: posso?” “Se ti do il permesso, dopo cosa fai?” “Cercherò di inghiottirne più che posso…” Lele si avvicina alla cappella sfiorandola con le labbra vogliose. Prepara la lingua, convinto che finalmente gli verrà consentito di eseguire l’agognato pompino; ma la beffarda crudeltà del suo aguzzino decide di procrastinare il fatidico momento: “E una volta che te lo sarai infilato in bocca?” “Glielo succhierò ...” “Come?” la titubanza iniziale ha ormai lasciato spazio ad una padronanza del ruolo che Lele non immaginava. “Proverò…” “Proverò?” una pacca violenta lo fa ondeggiare come un fuscello al vento. “Intendevo… Lo bagnerò di saliva e cer… E lo farò arrivare fino in fondo alla gola. A quel punto lo lavorerò per bene con la lingua e, se me lo lascerà fare, La masturberò fino a farla venire Signore!” “Interessante… ma quando vengo cosa farai?” “Berrò fino all’ultima goccia...” “Allora servimi pure!” Lo Schiavo apre la bocca provando ad inghiottirlo, ma l’impresa si rivela difficile. Prova ad allargare le mascelle al massimo e lentamente il mostro avanza. La bocca sembra strapparsi, ma avere ...