1. Emanuele 3.2


    Data: 13/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear

    ... quel randello dentro di sé, seppur nella bocca, lo sta riempiendo di puro piacere.
    
    Con uno sforzo, le labbra si spingono poco oltre la metà del bastone, di più non è possibile. Inizia quindi a succhiare con forza, mentre le mani accarezzano freneticamente il sacchetto di pelo.
    
    Il suo culetto in fiamme si dimena come quello di un cane che fa le feste.
    
    “Mmmmbbravo! Sei uno spettacolo… – il latrato di piacere è la risposta più eloquente che Dario possa fornire in quel momento - …È difficile credere quanto tu possa essere ingorda di cazzo!! Una troia porca e infoiata!!!!” e, lasciandosi definitivamente conquistare dalle abilità linguistiche del ragazzo, gli poggia una mano sulla nuca per eruttargli in gola una serie infinita di schizzi bollenti che Lele non può far altro che ingoiare visto il tappo che gli chiude la bocca. Non riesce ad ingerirla tutta. Una piccola parte cola lungo la mascella ed il suo torace imbrattandogli il folto pelo. Il resto si raccoglie in una piccola pozza sul prezioso pavimento di marmo. Arriva, violenta l’ennesima sculacciata: “Pulisci tutto, baldracca rottainculo! Inizia dal suo cazzo!” la voce severa del Padrone lo obbliga ad un lavoro di lingua supplementare.
    
    Le lappate decise di Lele strappano gli ultimi gemiti al direttore che subisce il piacevole trattamento nell’atto di rivestirsi. Gli occhi oscillano continuamente tra il lavoretto ai suoi piedi e l’orologio: “Si è fatto davvero tardi, devo proprio andare sono spiacente. Spero ...
    ... di ripetere la serata quanto prima… - e continuando a rivolgersi agli altri che lo stanno imitando - No, non disturbatevi ad accompagnarmi. Conosco la strada…”
    
    “Mi permetto di insistere. E poi – indicando Lele – dobbiamo portare la cagna a fare i suoi bisogni. Anzi, sarà bene metterle museruola e guinzaglio! Vado a prenderli. Voi intanto continuate pure a divertirvi con lui…”
    
    È la volta di suo padre. Si avvicina al suo volto e, senza indugi, gli pianta il cazzo in faccia. Non aveva mai avuto modo di osservare il membro del genitore così da vicino. Certo era capitato di vederlo girare nudo per casa, soprattutto quand’era più piccolo, ma avere la possibilità di esaminarlo così chiaramente, mai. La cappella rossa, sembrava guardarlo minaccioso… Ancor più di quella del direttore.
    
    “Quindi ti piace questo eh?” chiede colpendogli ripetutamente il naso con il bastone che non ha ancora finito di allungarsi ed indurirsi.
    
    “Sissignore!”
    
    Sorridendo ma in realtà senza curarsi troppo alla risposta, si china su di lui badando che il randello non venga minimente sfiorato dalla lingua o dalle labbra del figlio. Si avventa sulle mele agguantandole e strizzandogliele per bene. Agita il buchetto in modo che il dildo di zenzero, si assesti meglio nella sua allocazione.
    
    “Ooohhh…”
    
    “Per la miseria che culo!!!!”
    
    “Ooohhhhh….” Geme di nuovo. E non capisce Lele, se ciò sia dovuto al trattamento o al fatto che lo stia subendo dal padre.
    
    “Siamo sensibili eh?!” e rialzandosi lo ...
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