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Giochi interattivi (4)
Data: 16/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... all’orecchio: “Alla fine di tutto questo voglio assolutamente rivederti!”. “Muoviti!”, lo riprende uno dei due ragazzini, e tutti e tre si dirigono verso l’uscita. Io, ricadendo sul fianco destro, volgo la testa ala camera accanto, dove, sul letto, l’uomo brizzolato è seduto sul palo del ragazzo biondo di prima, mentre quello muscoloso armeggia per penetrarlo da dietro. Non appena i due cazzi gli entrano in corpo, l’uomo si irrigidisce e comincia ad emettere suoni indistinti. La sua bocca si dilata in modo quasi innaturale e i suoi occhi strabuzzano. Il tipo muscoloso gli stritola un capezzolo e lo cavalca di brutto, mentre il ragazzo, sotto, facendo perno sulle braccia, gli sferra ripetuti colpi di bacino. D’un tratto, una mano mi stringe una caviglia e mi scaraventa la gamba di lato. Subito la faccia del nuovo arrivato sprofonda tra le mie chiappe e la sua lingua mi fruga dappertutto. Guardo in giù e mi accorgo che il tipo che mi sta perquisendo la mucosa anale è una vera e propria montagna di muscoli. Sul viso porta una maschera, che sopra arriva a coprire metà fronte. Sotto (e lo vedo solo quando si scosta un momento dal mio solco) gli nasconde il naso e scende lungo le guance, ma lascia in vista la bocca, che quindi è libera di lavorarmi nelle intimità. “Che scopata, ragazzi, sìììììììììììì!!! Continuate cosìììììììììììì! Daiiiiiiiiiiiii!!!”, urla l’uomo dall’altra stanza. Mi volto a guardare e l’energumeno lo sta montando con foga, mentre lo tiene per le ...
... spalle. Un dito mi risale lo sfintere e torno a concentrarmi sul mio piacere. Le labbra del mio stallone si incollano al buco e succhiano con voluttà. Si sta gustando le mie secrezioni e, da come mugola, sembra che anche a lui piacciano molto. Poi estrae il dito, mi agguanta le natiche e le apre, iniziando a leccarmi la rosellina a lingua piena. “Oddio! Che roba, ragazzi!”, sbotto d’istinto, e le mie mani si portano sul suo capo e lo tengono fermo contro il culo. Ogni lappata è una scossa alle mie membra. I miei capezzoli sono duri come pietra e puntano prepotenti verso l’alto. Li guardo: lo stallone se ne accorge e una sua mano corre veloce a stringerne uno. Mentre pollice e medio lo strizzano, l’indice lo titilla nervosamente. Quando si stanca del mio buco, il tipo si tira su e si sdraia su di me. Con fare da gran porcone, si struscia sul mio corpo e mi lecca la faccia. Poi avvolge le mie labbra tra le sue e mi limona facendo aumentare la mia eccitazione. “Sei sempre la migliore troia in assoluto!”, mi sussurra. Questa voce…! Io…! Ma sì! Questa voce io la conosco! Ma chi…? Oh cazzo! “KNUT???”, chiedo, tra il curioso e il sorpreso. “Sì, amore mio! Ma allora mi hai riconosciuto!”, ribatte lui, contento. “NO! LASCIAMI! LASCIAMI ANDARE!”, protesto, cercando di divincolarmi dalle sue grinfie. Lui, però, è forte. Più forte di quando lo abbiamo liquidato mesi fa. “No, piccolo! Non avere paura! Sono qui per darti tanto piacere! Vedrai: non ti deluderò!”, prova a ...