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Giochi interattivi (4)
Data: 16/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... tranquillizzarmi lui, ma la sua voce sembra quella di un folle. Ora che ci faccio caso, il suo alito sa di alcool: deve aver bevuto. E non poco! Con una mano si prende il cazzo, se lo smanetta un po’ e poi me lo pianta nello sfintere con un colpo secco. “NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!”, urlo. Una lacrima mi scende lungo la guancia. “Non piangere, tesoro!”. “Mi fai male!”. “Ok, allora faccio piano… così… così va meglio?”. “No! No! Voglio che mi lasci andare!”. “Ma perché? Lo so che ti piace! Sei una troia, una gran troia! TI DEVE PIACERE PER FORZA!”, sbraita alla fine, digrignando i denti e iniziando ad assestarmi dei violenti affondi alla prostata. Per quanto provi a resistere, questi colpi mi fanno godere. E lui se ne accorge. “Sì! Ti stai bagnando! Che meraviglia!”, si compiace, e continua a sbattermi il bacino contro le chiappe. “Non voglio! Non voglio!”, piagnucolo, ma il mio corpo non è d’accordo. Con tutte le stimolazioni che ho ricevuto durante la serata, sono arrivato al punto di non poter più tornare indietro. Una convulsione mi sconvolge da capo a piedi. “Sì, piccolo! ...
... Godi! Godi bene, dai!”, mi esorta Knut. La temperatura del mio corpo aumenta vertiginosamente e sudo. Inarco la schiena e gli occhi mi si rivoltano nelle orbite. Frequenti contrazioni rimbombano nelle mie viscere e ciucciano il cazzo del tedesco. “Così, amore! Fammi sborrare! Ti dono tutto il mio prezioso nettare adesso!”, rantola lui, e un secondo dopo emette un grido cavernoso, segno che l’orgasmo lo sta dominando. La sua nerchia si ingrossa di colpo e un attimo dopo un calore improvviso si spande nei miei intestini. “No… No… No…!”, continuo a mugugnare senza troppa convinzione, e intanto i suoi coglioni si svuotano in me. “Che brava! Ah!... Ti stai prendendo tutta la mia… ah!... sborra! Brava la mia porcellina! Uff!”, mi fa, e, stantuffandomi senza sosta, mi inonda del suo seme. Mi bacia dappertutto, con apparente affetto. Poi la voce comanda: “Vattene, Knut! Esci dalla stanza!”, e lui si scolla da me e lascia la camera sbattendo la porta. “Cazzo! Questo sì che era uno stupro in piena regola!”, sento dire ad uno dei biondini, che forse ha dimenticato di spegnere il microfono degli smart glasses..