-
Una madre - capitolo 6
Data: 16/06/2020, Categorie: Etero Autore: afrodite1969
(consiglio di iniziare la lettura dal primo capitolo: http://tinyurl.com/nst2f8g ) Fu una giornata strana. Lei era frastornata, cercava di star dietro alle chiacchiere, ma aveva la testa nelle nuvole. Claudio, da parte sua, sembrava assolutamente normale; però, quando lei lo guardava all'improvviso, coglieva per un attimo uno sguardo particolare: occhi ardenti, mezzi divertiti e mezzi arrabbiati. Ecco, sembrava in animale affamato, un lupo che aspetta il momento giusto per azzannare; e intanto sorride, ma sotto si vedono i canini. Beh, lei la sua parte l'aveva fatta, eccome! E si era anche tolta un peso: gli aveva detto tutto - o quasi: diciamo, gli aveva detto come tutto era cominciato. In compenso, lui si era beccato il primo pompino con ingoio della sua vita: non poteva certo lamentarsi. Poteva fissarla quanto voleva. "Ti piacerebbe mangiarmi, eh, brutto lupastro!?!" Lei invece soddisfatta non lo era per nulla: le era rimasta addosso una gran voglia, e continuava a ripetersi che qui si divertivano tutti, meno lei! Quando, la sera, riuscì ad infilarsi sotto la doccia, provò a godere da sola, come faceva qualche volta: con lo stimolo del getto d'acqua, accarezzandosi il seno, e addirittura infilandosi dentro due dita; ma non ci riuscì: ne aveva troppa voglia, non le bastava qualche carezza più o meno spinta. Così uscì dal bagno decisa a prendersi quello che le spettava, che Claudio ne avesse voglia o no; e se dormiva già, ci avrebbe pensato lei a svegliarlo. In fondo, ...
... è così facile prendere un uomo, se ci sai fare un minimo. Però un dubbio ancora la rodeva: alla fine, suo marito cosa pensava di quanto gli aveva raccontato? Passata la botta, passata l'eccitazione del momento, come sarebbero andate le cose tra di loro? La risposta se la trovò davanti quando entrò nella loro camera: Claudio era sdraiato sul letto, nudo, con un'erezione da primato. Stupefacente! Provò a buttarla sul ridere: "Ti fai di viagra, ultimamente?". "Sei tu, il mio viagra"; e ancora quello sguardo strano. Bene, pensò lei, questa è la mia volta! Si sfilò l'accappatoio - pensò anche di lasciarlo cadere a terra, come nei film, ma siccome era lei che lavava ... - lo appoggio sulla sedia e salì sul letto, in ginocchio. Abbassò la testa ancora avvolta nell'asciugamano, sfiorò con il naso il pene (sperava ardentemente che si fosse lavato), poi lo imboccò tutto. Anche questo non l'aveva mai fatto, ma non le dispiacque. Una sola volta, su e giù, per insalivarlo bene; scavalcò le gambe di Claudio, si abbassò lentamente, e con la mano guidò il suo membro dentro di lei. Piano, piano, quasi immobile; sempre più giù, sempre più dentro, finché non arrivò al fondo. Allora chiuse gli occhi, assaporando quella presenza, quell'intruso che vibrava e palpitava in lei; appoggiò le mani sul suo petto, si inarcò all'indietro, poi tornò in avanti, come per trovare la posizione più comoda. La sua voce, arrochita e inaspettata, parve arrivare da un'altra dimensione, e la fece sussultare: ...