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Ora é diverso
Data: 16/06/2020, Categorie: Etero Autore: aletrain
Troppi piccoli i tasti del telefono. Cambio tastiera ... Cristina, tesoro mio, mi piaci molto. Volevo parlarti per raccontarti il mio sogno della notte ... Tutto è cambiato. Giocando stamattina mi hai fatto sentire come un adolescente. Mi piace stare con te anche quando non ci sei. Nel senso che, se sono solo, mi piace pensarti e mi sembra che sei lì con me. Mi ritrovo spesso durante il giorno a sorridere pensando a te. È un modo di amarti. Mi piace anche sentire quel leggerissimo e delicato dolore quando ci salutiamo prima di lasciarci. E nell’arco di tempo da quel momento a quando poi ti avrei rivista, coltivo l’amore per te osservando e vivendo il mondo. Raccolgo l’amore per il mondo per potertelo donare e raccontare. Tutto mi dice che devo vivere. A volte, mentre parli, non ti sento più. Rimango incantato dalla tua bellezza e, fissandola, mi perdo in viaggi immaginari fatti di noi, fatti di cose che voglio vivere con te. Inoltre, ciò che tu rappresenti in questa fase della mia vita ti rende ancora più affascinante. Amore mio tu sei una nuova occasione d’essere migliore. Con te si azzera tutto e posso finalmente iniziare con il mio nuovo io. Tesoro tu mi piaci molto, ma soprattutto con te “mi” piaccio molto. Adesso grazie a te ho anche imparato ad avere equilibrio. Non ho più paura. Non voglio più rimandare. Se prima mi regalavano una bottiglia di vino buono, la tenevo chiusa e aspettavo la grande occasione, il momento speciale. Questo mio nuovo modo di vivere mi ...
... costringe invece ad aprirla subito. Ogni istante con te è speciale. Non aspettavo più giornate speciali e colorate, ma con te siamo noi a colorarle e a renderle speciali. Con il tuo trabatello possiamo colorare in alto. Tanto in alto. Oh tesoro ho voglia di raccontarti il mio sogno di questa notte ... A casa tua. Tu uscivi con un bicchiere di ginger rosso. Avevamo deciso che avremmo cucinato insieme. Ero felicissimo, la vita mi penetrava in ogni cellula del corpo. Appena siamo entrati in casa hai acceso le candele e Jovanotti nello stereo. Ho aperto una bottiglia di vino. L’avevo comprata in un’enoteca nel pomeriggio e, pensando che l’avrei bevuta con te, mi ero ubriacato ancora prima di arrivare alla cassa. Mentre cucinavi il sugo per la pasta, ti ho chiesto dove potevo trovare le posate, i piatti e la tovaglia. Poi ho apparecchiato. Era bello vederti gironzolare per casa. Abbiamo preparato delle verdure come secondo. Tutto questo sorseggiando vino rosso. Abbiamo parlato come sempre di tante cose. A un certo punto in cucina, mentre ero ai fornelli, tu hai preso l’iniziativa e mi ha abbracciato da dietro. Mi sono girato e ci siamo baciati. Quel bacio tanto atteso mi dava il capogiro. Mi ricordo che dopo un secondo ho tirato indietro un po’ il bacino perché avevo vergogna della mia erezione. Era un momento così pieno di tenerezza che quel pezzo di legno incandescente che pulsava nei pantaloni rovinava un po’ l’atmosfera. Mi sono trovato nel letto con te tra le braccia. ...