-
Sogno o voglia? (parte 1)
Data: 17/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: 66dive
Questa sera ho una gran voglia di cazzo. Telefono a un mio caro amico di scopate e gli chiedo se ha voglia di venirsi a svuotare a casa mia. “ciao Marcello, come va? Hai voglia di divertirti?” “Arrivo, ho in mente una seratina niente male, se vuoi essere scopato ti accontento, sono da te tra una mezzora, però vestiti da mignotta che andiamo fuori, a casa di un mio amico che sta organizzando una festa particolare.” La risposta mi lascia un po’ perplesso, ma accetto. Mi vesto con una tutina attillata, e una magliettina fine, che era come non averla. Sotto non mi ero messo nulla, anche perché era un pezzo in più da togliere. Quando arriva, entra in casa, mi guarda e mi dice “bravo, proprio quello che volevo, semplice e veloce da togliere. Dai che ho la macchina qui sotto, e andiamo, ci vorrà circa una mezzora per arrivare, poi vedrai che la tua voglia verrà soddisfatta”. Conoscevo bene Marcello e i suoi amici, e quindi sapevo che la serata sarebbe stata uno sballo. Per fortuna che domani è sabato e non devo fare nulla per il we. Arriviamo a casa del suo amico Franco, una bella villa isolata. Marcello parcheggia l’auto nel giardino, ci siamo solo noi e altre due macchine. Entriamo e, sulla soglia, c’è Franco che ci accoglie. Marcello lo guarda e gli dice “mi ha telefonato dicendomi che ha una gran voglia di cazzo, quindi mi sei venuto in mente te e la tua festa, ti ho trovato il terzo, per la serata, sapevo che ti mancava. Franco sorrise, e ci accolse ...
... con felicità. Io non capivo, tutto questo mistero per una serata a tre? Non poteva essere, per me ci sono altre sorprese. Franco mi prende per mano, mi dice di indossare un cappuccio nero, mi porta dentro una stanza dove ci sono altri due, nudi, con solo il cappuccio. “Mi raccomando, non dovete svelare chi siete. Adesso vi spiego come sarà la serata.” Al centro della stanza c’erano tre divani particolari, per sistemarvi nella posizione che prenderete per tutta la serata. “Abbiamo questo una semplice, ma comoda poltrona per la Bocca”. spostandosi su un altro divano “questa è la postazione del cazzo” era un semplice divano imbottito, con anche un’ appoggio per le gambe, tipo ginecologo. “E qui abbiamo una postazione per il culo” indicando un semplice divano imbottito. Non capivo ma qualche sospetto incominciavo ad averlo, anche se immaginavo fosse più affollato. Eravamo tutti e tre molto silenziosi, poi improvvisamente uno dei tre disse: "Ma ragazzi! Suvvia, mica siamo ad un funerale. Ne ho viste parecchie di queste festicciole. Franco è uno che in queste cose ci sa fare. Potete essere sicuri che ci divertiremo, e parecchio." Era una bel ragazzo, sulla trentina, con un corpo stupendo. Da come si muoveva sembrava uno che la sapeva lunga, e che ne ha fatte di tutti i colori. Infatti fu lui che ci spiegò come si sarebbe svolta la serata: eravamo stati scelti per le nostre particolarità. Uno sarà il cazzo, uno la bocca e uno il culo, e, una volta sistemati sulle rispettive ...