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Sogno o voglia? (parte 1)
Data: 17/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: 66dive
... postazioni, dovevamo soddisfare i desideri dei presenti alla festa, con i rispettivi ruoli assegnati. Poi mi guarda e mi dice “tu sarai il culo, hai un bel coraggio, io ho rifiutato per la paura. Ho preferito fare la bocca, anche perché dicono che sono molto bravo in questo.” Non capivo molto, anche perché avevo solo visto Marcello e Franco. La bocca mi guarda di nuovo e, vedendomi ancora dubbioso, dice: “vedrai che le persone arriveranno e saranno delle più variegate, quindi non preparati, ti divertirai sicuro. Il Cazzo rimane in silenzio, adesso ho capito perché lo hanno scelto, aveva un bel cazzone lungo e grosso, sarà stato circa 24 cm, e mi stava venendo voglia di usarlo, ma mi trattenni. La Bocca cominciò a sistemare le cose. Si vedeva che conosceva bene quella stanza. Tirò bene le tende, posizionò al meglio i cuscini sui divani. Sul soffitto erano appesi tre faretti da teatro. Maneggiando un telecomando li accese e si accinse ad orientarli. Alla fine ogni faretto puntava su una delle tre postazioni.In quel momento tornò Marcello. Mi porse un tubetto di crema lubrificante. "Tieni, ungiti un po'. La festa sta per cominciare. Sta arrivando gente." Effettivamente dal salone al di là del corridoio si udivano voci di persone man mano più numerose. Tappi di bottiglie stappati, tintinnio di bicchieri. Si distinguevano anche voci di donne, e la cosa mi preoccupò. Usai la crema con generosità, ungendomi bene anche dentro, a fondo. Mi sintonizzai attentamente con ...
... la sensazione di penetrazione causata dal mio dito. Una pallida ombra di ciò che mi aspettava di lì a poco. Lasciai il tubetto sul tappeto, vicino alla mia postazione. Sicuramente ce ne sarebbe stato ancora bisogno. Il cazzo si era già messo in posizione. Indossava il suo cappuccio nero senza nemmeno gli occhi, e stava sdraiato sul divano, con le cosce aperte, le gambe appoggiate ai trespoli da ginecologo e il suo cazzo che svettava duro e illuminato dal faretto. Vidi la Bocca indossare un cappuccio identico al nostro, ma con un ampio ritaglio circolare che lasciava scoperta tutta la parte bassa del viso. Era sul suo divano, pronto. Toccava a me. Marcello mi infilò il cappuccio, da cui non potevo più vedere nulla, e mi piazzò carponi nella mia postazione, al centro tra le altre due. La testa verso il muro. Il culo esposto. "Non così" mi disse. "Inarca la schiena. devi essere più aperto possibile. Si deve capire che stai offrendo il culetto agli invitati. Ecco, così va meglio, allarga un po' le ginocchia, ottimo..." Avevo assunto quella che sarebbe stata la mia posizione per le prossime ore. Nudo, incappucciato, carponi, oscenamente offerto. Marcello si alzò in piedi ed osservò l'impatto complessivo. Sembrava molto soddisfatto. "Stupendo. Hai la chiazza d'unto intorno al buco che brilla sotto le luci. Si vede bene che ti sei lubrificato e che sei pronto per gli ospiti. Fa un gran bell'effetto. E' molto invitante." Senza aggiungere altro se ne andò, chiudendo la ...