-
Pomeriggio bear in dark
Data: 18/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: robbie1978
... ciuccio, mette una mano dietro la mia nuca e mi tira a sé, mi molla un paio di ceffoni sul viso, mi sputa in faccia e in bocca, mi insulta pesantemente e bestemmia pure. Mi aggrappo alle sue cosce pelose mentre spompino. Cazzo quanto godo! Il suo uccellone pulsa tutto, i suoi coglioni sono belli gonfi, non ciondolanti come quelli del bear n. 3, ma li sento belli carichi. Decido di segarmi anche io e gli chiedo di avvertirmi quando sarebbe venuto. Sento gli altri incitarlo: “Roberto! Roberto! Roberto!”. Gli danno pacche sulla spalla, gli stringono la mano. Lui mi scopa con violenza, senza pietà. Ancora ceffoni, ancora bestemmie. “Dai che vengo, dai che vengo!”, dice. Io mi sincronizzo per sborrare in simultanea e prego dentro di me che decida di eiacularmi direttamente in gola. E così fa. Ho la sua proboscide in bocca tutta e la sento irrigidirsi, poi, esplodere. Lui emette dei ruggiti e lo sperma esce con getti fortissimi, alcuni dei quali li ingoio direttamente, mentre altri me li conservo in bocca. Vengo anche io. Per qualche attimo tiene ancora il cazzo dentro di me. Poi lo tira fuori. Mi chiede di aprire la bocca e sorride. La chiudo e ingoio. La sua sborra è dolcissima, vero e ...
... proprio nettare, più gustosa di tutte le altre assaggiate. Me lo fa riprendere in bocca, è ancora duro. Lecco le ultime gocce. Mi alzo e lo tengo ancora in mano. Lui è di fronte a me, mi bacia. Le nostre barbe si incontrano, le nostre lingue si intrecciano. Provo un brivido dentro di me, vorrei che quel momento durasse per sempre. Lascio il suo pene ancora turgido e mi avvinghio al suo torace possente. Si stacca, si rimette il cazzo nei boxer e si riabbottona i jeans. Prendo salviette e fazzoletti e mi pulisco meglio che posso. Ho tutta la bocca che sa di sperma. Mi rivesto e tutti gli altri si rimettono le magliette. Andiamo al bar e prendono da bere. Roberto mi offre una birra. Mi dice che sono stato bravo e mi chiede se mi è piaciuto. Certo, rispondo. Non riesco a dire molte parole, sono confuso, mi sento come non fossi stato io a vivere l’esperienza. Gli altri parlano, ridono, scherzano. Mi dicono che sono simpatico e che si sono divertiti con me e che succhio bene. Fanno per andare via e mi si avvicina il più giovane, che mi chiede il numero di telefono e vuole rivedermi il giorno dopo. Glielo do, ma io voglio rivedere Roberto, mi sono innamorato di lui. Robbie, ti amo!!! .