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La seconda volta 5
Data: 20/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: rico150
Ero rannicchiato tra le gambe dello zio e mi stavo leccando il suo bel cazzo in tiro. Non c’era tempo per fare altro quella mattina. Causa indisponibilità dei miei, gli zii mi avrebbero accompagnato alla stazione dove mi aspettava il mezzo per la gita in montagna di tre giorni con la scuola. Lo leccavo e mi dispiaceva non approfittare di quella bella erezione, quindi lo presi con le mani e lo masturbai . Lo sperma uscì copioso e lo assaporai leccandolo mentre con la mano lo stringevo forte per rubare le ultime gocce, indugiando sul buchetto aspirai e passai alla parte che aveva imbrattato la pancia quindi a quello che colava sulla mano non sprecando nulla. “Che buon sapore” esordì compiaciuto passandomi la lingua sulle labbra. Un sorriso soddisfatto si stampò sul volto di Remo quindi con il pisello penzoloni e seminudo si incamminò verso il bagno. Nel frattempo la zia era intenta a preparare in cucina la borsa frigo per il viaggio. Alle 8,00 eravamo in macchina per la stazione ed alle 8,30 salutavo (a malincuore) gli zii dal finestrino. A mio fianco la mia amica di sempre, Monica, segretamente innamorata di me e che prima o poi mi sarei portata al letto. Quindi le altre ragazze, il cugino di Monica , Mino, della classe superiore e via via glia altri e le altre. Il viaggio non è mai noioso quando sei in bella compagnia, non avevo sonno e Monica mi presentò suo cugino Mino , alto magro capelli biondi, occhi azzurri, silenzioso ed estroverso ma non per questo antipatico. ...
... Ci guardammo negli occhi e secondo me pensammo tutti e due che avevamo gli occhi azzurri tutti e due ma comunque lì per lì nessuno disse nulla tranne “ciao”. Arrivati in albergo, alla formazione delle coppie, per giocare chiesi se potevo andare con Monica, ed il ceffone sulla nuca del professore di Educazione Fisica, mi ricordò di smettere di fare lo spiritoso. Mi appiopparono Mino come riserva. Le stanze erano piccole ma accoglienti, la nostra con due lettini accostati, le pareti in legno ed un piccolo balconcino. Mino entro per primo e mi chiese gentilmente se avevo problemi a dormire verso la finestra , mi buttai sul letto da quella parte ed annuii dicendo “non c’è problema”. Era quasi ora di pranzo ed avevamo giusto il tempo di una lavata e scendere. Mino si spogliò in poco tempo e rimase nudo di fronte a me mentre riponeva gli indumenti con cura sul letto . Lo scrutai facendo finta di non apparire sorpreso (ma lo ero). Mentre lui si muoveva nudo per la stanza senza problemi io non riuscivo a staccare gli occhi dal suo bel corpo quasi fatto e dal suo sesso proporzionato, non come quello che avevo assaggiato di zio Remo, ma dotato di un bel paio di palle. Purtroppo o per fortuna si accorse che lo guardavo e mi chiese se ero a disagio. Arrossii palesemente (per essere stato scoperto) e balbettai che non avevo nessun problema. Mi chiese se facevo anche io la doccia ed immediatamente mi alzai dal letto affermandolo. Mi stavo spogliando in trance e mentre lo facevo ...